Economia

La Giunta Provinciale di Oristano definisce risorse e criteri per i contributi alle Associazioni di Volontariato della Protezione Civile

foto fb di Serafino Corrias

La Giunta Provinciale, su proposta dell’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile, ha deliberato gli indirizzi per l’assegnazione dei contributi  a favore delle Associazioni di Volontariato che si occupano di Protezione Civile.

Il documento approvato dall’esecutivo fissa i criteri che saranno alla base del bando per l’assegnazione dei contributi riservati alle Associazioni iscritte nel Registro di Protezione Civile Regionale operanti nel Territorio Provinciale, che verrà bandito presumibilmente nel prossimo mese di gennaio 2013.


Alle Associazioni che operano nel territorio provinciale saranno riconosciute, oltre le spese sostenute per la campagna antincendio 2012, anche contributi per l’attività svolta nel 2010 e 2011 non ancora liquidati per carenza di risorse.

L’importo complessivo a disposizione ammonta a 100 mila euro e, di queste, circa 90 mila verranno destinate a finanziare il bando per i contributi, mentre circa 10 mila verranno destinate al rimborso per la campagna antincendio appena terminata.

“Nonostante le difficoltà finanziarie incontrate in questo esercizio siamo riusciti, anche se con fatica – commenta l’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile Emanuele Cera – a reperire e destinare, in questo fine anno, delle importanti risorse, cosa di cui devo ringraziare i colleghi dell’intero Consiglio Provinciale che hanno sostenuto ed approvato, nel corso del consiglio dedicato di all’assestamento bilancio, lo stanziamento”.

“Ci è sembrato doveroso riconoscere quanto dovuto alle associazioni – ha proseguito l’assessore Cera – che operano attivamente e in modo gratuito in un’attività importante al servizio delle comunità”

I rimborsi comprenderanno, come stabilito dal Decreto Legislativo 22/193 del 4 settembre 2008 dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, le spese sostenute dalle Associazioni per la manutenzione dei mezzi, le assicurazioni, l’acquisto di dispositivi di protezione quali caschi, scarponi, tute, i carburanti consumati.

 “Il volontariato di Protezione civile – spiega Emanuele Cera – è divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall’alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell’Irpinia”.

In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione. Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. Quando nel 1992 fu istituito, con la legge 225/92, il Servizio Nazionale della Protezione civile, anche alle organizzazioni di volontariato è stato espressamente riconosciuto il ruolo di “struttura operativa nazionale”, parte integrante del sistema pubblico, alla stregua delle altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo forestale dello Stato, ecc.

La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua e salutare espansione su tutto il territorio nazionale. All’interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai medici agli ingegneri, dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami). Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una specifica alta specializzazione, quali i gruppi di cinofili e subacquei, i gruppi di radioamatori, gli speleologi, il volontariato per l’antincendio boschivo.

Quest’anno – conclude l’assessore Cera – sotto impulso dell’assessorato provinciale, è stata  costituita la Consulta delle Associazioni di Protezione Civile, organizzazione che consente l’incontro tra le stesse e promuove la comunità d’intenti, con a capo il presidente del gruppo Volontari Sarcidano di Laconi, Gian Luca Melosu. Nella provincia di Oristano sono sei le Associazioni regolarmente iscritte ed operanti in tutto territorio e stiamo lavorando per incentivare la nascita di altre e promuovere l’ampliamento di funzioni di quelle esistenti che si occupano, per esempio, solo di sanità, al fine di potenziarne i servizi”.


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