Editoriali

Lunedì 10 dicembre a Oristano un convegno e una mostra per festeggiare i primi cinquant’anni della Cooperativa Allevatrici Sarde

Cooperativa Allevatrici Sarde, 50 anni di attività. Ad Oristano mostra e video CAS: una storia di donne mancai barrosasPer spegnere le sue prime cinquanta candeline la C.A.S. si affida anche all’arte. Nasce così “Mancai barrosas”, la mostra appositamente concepita e allestita negli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni – Pinacoteca Carlo Contini (in via Sant’Antonio). Ideata da Salvatore Corona, si inaugura lunedì 10 alle 13.15, al termine della mattinata del convegno, per aprire poi i battenti al pubblico alle 19 con la visita guidata in compagnia del curatore, il critico d’arte Ivo Serafino Fenu.


In un percorso che si snoda attraverso fotografie e video, l’esposizione evoca fin dal titolo il carattere indomito delle donne che hanno fatto la storia della C.A.S. “Può l’arte raccontare questa epopea al femminile senza scadere nella cronaca o, ancor peggio, nella più vieta retorica celebrativa?”, si chiede nella sua nota curatoriale Ivo Serafino Fenu. E si risponde: “Sì, l’arte può e deve, ma solo se sa distaccarsene e, con sguardo ironico e obliquo, evocarne, magari dissacrandoli, i meccanismi generativi e la propulsione plurale”.

Su questo binario si è mosso Gianluca Vassallo: attraverso cento fotografie, l’artista multimediale realizza un’opera dal forte impatto visivo, coinvolgendo molte delle donne che hanno dato vita alla C.A.S., assieme ad alcune, più giovani, che hanno proseguito sulla pionieristica strada del cooperativismo isolano. Cento ritratti incatenati tra loro per la cui realizzazione è stata creata un’esperienza condivisa e partecipata, nella quale ogni socia ha “prestato” l’immagine della propria bocca a un’altra socia, in una rappresentazione ideale dello spirito solidaristico che le ha unite in questo mezzo secolo. In mostra, accanto a quelle appositamente realizzate da Gianluca Vassallo, anche foto storiche, istantanee del lungo cammino della C.A.S..

Oltre alle fotografie, i video: negli spazi della mostra sono presenti alcune installazioni multimediali, cinque totem e venti schermi, che trasmettono in loop un filmato realizzato da Aldo Tanchis, le interviste realizzate dal regista Antonello Carboni con le testimonianze di alcune socie della C.A.S., e immagini d’archivio. Visibili attraverso gli schermi, i filmati si sommano l’uno con l’altro senza alcun sincronismo, riempiendo gli spazi della mostra e riproducendo, quasi, il vociare tipico di un mercato.

La mostra “Mancai barrosas” resterà aperta al pubblico fino al prossimo 15 gennaio, tutti i giorni dal lunedì al sabato (dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 19.30) con ingresso gratuito.

 www.coopallevatricisarde.it

 Ufficio stampa:

Riccardo Sgualdini    Cristiano Bandini
E-mail: tagomago.1@gmail.com
E-mail: cristiano.bandini@gmail.com

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