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Natale Tempo di festa in tutte le regioni italiane

Il Natale in Italia vanta tradizioni antiche. Ogni regione ha una modo suo particolare di festeggiare il giorno più bello dell’anno. Ve ne sono particolari e suggestive, che esprimono la natività popolana.


In Val d’Aosta, il Natale è celebrato con la Messa di mezzanotte. La tradizione vuole che al termine della funzione vengano distribuiti dolci, panettone, cioccolata calda e vin brulé. Tipica è poi, in diverse località, l’usanza di mettere in scena un presepe vivente, spesso animato dai bambini, mentre gli adulti rappresenteranno le attività del passato per le vie dei borghi, offrendo bevande e spuntini ai visitatori.

In Piemonte, nell’alessandrino, viene messa in scena l’adorazione del Bambin Gesù. Il personaggio caratteristico della natività è Gelindo, un pastorello che, nella notte di Natale, guida altri pastori verso la grotta dove è nato il Salvatore. La sera della vigilia, i figuranti, recitando in dialetto locale, danno vita a questa sacra rappresentazione e allo scoccar della mezzanotte si dirigono in chiesa per porgere le offerte al  Gesù.

In Liguria, regione di tradizioni marinare, nel suo levante,  a La Spezia, Porto Venere e Lerici, la tradizione natalizia si celebra nel mare con il bambinello adagiato in una conchiglia. Invece della cometa, spettacoli pirotecnici e giochi di luci indicano il luogo della natività e festeggiano la nascita di Cristo.

A Lucignano, in Toscana, la sua origine di borgo agricolo fa rivivere, nel weekend prima di Natale, l’antica Fiera del Ceppo o del Del Cappone, dove per tradizione si acquistano i regali natalizi. I suoni, i colori e le molte persone che animano le vie del paese fanno da cornice alla magia del Natale.

In Umbria, regione che diede i natali a San Francesco, che fu il primo a introdurre la tradizione del presepe come simbolo natalizio, ancor oggi, il Natale è vissuto in maniera sentita. In questa regione, nel periodo natalizio, è un fiorire di alberi addobbati con palline e luci. Particolarmente suggestivo l’enorme albero di natale allestito lungo il fianco dei Monte Igino,  a Gubbio.

Nel Molise, ad Agnone, in provincia di Isernia, la sera del 24 dicembre, diventa un teatro all’aperto. Per le vie del paese, figuranti con costumi contadini del secolo passato, sfilano portando fascine infuocate, creando uno spettacolo unico, che unisce la paganità agreste con il Natale cristiano.

Infine in Sicilia,  il Natale esprime anche la sua tradizionalità di festa agreste. In alcuni centri montani, nella notte del 24, Luminari e zucchi (i tradizionali falò) vengono accesi quasi a riscaldare il Bambin Gesù. In alcune zone quest’uso è accompagnato dai suoni e dai canti degli zampognari che attendono la natività insieme con chi, curioso o devoto, si è operato per costruire la grande catasta di legna da ardere.


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