Società

I Rotoli del mar Morto sono on line

Un pastore beduino, 65 anni fa, mentre ricercava una capra perduta, fece un ritrovamento che subito balzò alla cronaca: il ritrovamento dei rotoli del mar Morto.

Questi papiri, scritti 2000 anni fa e conservatisi quasi integralmente fino ai giorni nostri, complice anche l’ estrema siccità del clima in quella regione, possono essere ora studiati ovunque al mondo grazie a un’iniziativa dell’Autorità israeliana per l’archeologia e di Google. Dopo due anni di lavoro, sono state messe online e visionabili da tutti.


Sono 5000 immagini di alta qualità, oltre ad altre 1000 che non erano state mai pubblicate finora e anche archivi relativi al periodo storico in cui i testi furono elaborati. Le immagini messe adesso a disposizione del pubblico comprendono fra l’altro brani della Bibbia (fra cui una porzione della Genesi e i 10 comandamenti); testi che hanno attinenza con le origini del cristianesimo; e anche lettere scritte da ribelli ebrei inseguiti dalle legioni romane negli anni 132-35 d.C.

 I manoscritti del Mar Morto sono un insieme di circa 900 manoscritti rinvenuti tra il 1947 e il 1956 nelle grotte attorno a Qumran, una località sulla riva occidentale del Mar Morto, nell’attuale Cisgiordania vicino alle rovine di Gerico, i cui originali sono conservati nel Museo Israel di Gerusalemme.


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