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Albenga: la diocesi raccomanda attenzione. Solo la prudenza può salvare i parroci da truffe e raggiri

Albenga: la diocesi raccomanda attenzione. Solo la prudenza può salvare i parroci da truffe e raggiriNon si attenua mai il pericolo per i patrimonio artistico, devozionale e storico conservato nelle chiese della diocesi. Per questa ragione i responsabili della sicurezza e conservazione di questi beni hanno invitato parroci e religiosi a prestare attenzione, essendo preoccupati non solo per eventuali furti e vandalismi, ma anche per raggiri già messi in atto in diverse Diocesi italiane. Alcuni malintenzionati infatti avvisano telefonicamente i parroci di una presunta donazione fornendo loro dei  dati di un sedicente notaio che richiede il pagamento di una parcella come condizione necessaria all’avvio della pratica. Ovviamente la donazione è solo un pretesto per estorcere denaro presentando la richiesta come plausibile. E’ già accaduto in altre diocesi che qualche parroco in buona fede sia caduto nel tranello. Le centinaia di chiese ed edifici religiosi che compongono l’immenso patrimonio culturale e devozionale della Diocesi di Albenga- Imperia, aumentano infatti nei responsabili della sicurezza e conservazione di questi beni le preoccupazioni per i pericolo che corrono speso oggetti che rappresentano comunque più un grande valore affettivo e devozionale che non prettamente artistico. Vi sono infatti chiese, oratori e luoghi di culto che vengono aperti, o sono appositamente visitabili soltanto in determinati giorni, o in occasione delle feste patronali, nei quali vengono conservati oggetti di valore soprattutto simbolico. “ In queste occasioni- dicono i responsabili parrocchiali- cresce la nostra preoccupazione per eventuali furti a danno del patrimonio devozionale e religioso. Fra i tanti fedeli e visitatori devoti vi sono purtroppo dei malintenzionati che vengono attratti da questi oggetti che sono spesso occasione di furto”. Si tratta di messali, candelabri, croci, tovaglie, statuette, leggii, campanelli, lezionarii, quadri, sculture, microfoni, insomma tutto ciò che potrebbe essere sottratto dalle chiese. “ Solitamente – dicono in Curia- si tratta di oggetti che vengono scrupolosamente conservati in ambienti chiusi da serrature sicure, ma che i certi periodi vengono esposti ai fedeli”. Per questo motivo i locali consigli parrocchiali hanno invitato a vigilare, con prudenza, prestando la massima attenzione e cura alla custodia di oggetti che spesso non hanno un grande valore economico, ma soprattutto devozionale. I responsabili perciò in questo periodo vigilano affinché beni preziosi come dipinti, sculture ed oggetti artistici possano essere ammirati, valorizzati, conservati in sicurezza, rappresentando un importate patrimonio culturale e religioso, una fondamentale testimonianza della storia, dell’arte e della fede delle comunità locali della Diocesi di Albenga- Imperia.

CLAUDIO ALMANZI

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