Economia

Fondi Europei; Uggias (IdV): “La Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo in Sardegna e Corsica a luglio 2013”

Uggias (IdV):La Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo (REGI) effettuerà nella terza settimana luglio una missione in Sardegna e Corsica. Lo annunciano gli eurodeputati Giommaria Uggias (IDV) e François Alfonsi (PNC) che dichiarano: “Obiettivo della visita della Commissione parlamentare di cui facciamo parte è quello di sviluppare delle strategie per il superamento dei limiti imposti dalla condizione d’insularità in vista del prossimo periodo di programmazione dei fondi europei 2014-2020. A tal fine è necessario verificare, anche attraverso un confronto con le autorità locali, le azioni intraprese e da intraprendere per promuovere la coesione sociale, sviluppare i progetti di cooperazione per la protezione dell’ambiente, garantire la continuità territoriale e quindi superare la condizione di isolamento che subiscono le due isole”.

“La visita – proseguono i due parlamentari europei – sarà altresì un’occasione per la verifica dei tavoli di lavoro che le regioni sono chiamate ad attuare per la programmazione 2014-2020, secondo il regolamento approvato proprio dalla commissione REGI”.


La missione, fortemente voluta dai due parlamentari europei rappresentanti delle due isole del Mediterraneo, è stata programmata a seguito dell’adozione, da parte del Parlamento Europeo, della relazione di Alfonsi sulle “Strategie Macroregionali dell’UE, con particolare riferimento all’area del Mediterraneo”, di cui Uggias è stato relatore per il gruppo ALDE.
“L’elaborazione della strategia macroregionale per il Mediterraneo costituisce un utile strumento di cooperazione territoriale in grado di garantire una migliore sinergia fra le diverse modalità d’intervento attraverso una governance multilivello. Concretamente – concludono i due eurodeputati della Sardegna e della Corsica – la strategia del Mediterraneo dovrà incentrarsi sulla necessità di favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili e la creazione di un sistema di trasporti marittimi integrato che coinvolga l’intero bacino del Mediterraneo, isole comprese, così da contribuire al superamento degli svantaggi strutturali permanenti che le caratterizzano”.

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