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Le ‘ndrine arrivano in Veneto. L’operazione slot machine continua

videopoker_1--400x300I tentacoli delle ‘ndrine calabresi sono ovunque ed arrivano persino in Veneto dove alcuni commercianti, inconsapevolmente avrebbero avuto delle macchinette da videopoker che non erano proprio legali.Le indagini iniziate dalla Guardia di Finanza di Bologna arriva sino al veneto.

In Veneto ci sarebbero sei indagati ai quali viene contestato il concorso in truffa e violazione delle norme sul monopolio del gioco d’azzardo e auto-intestazione fittizia di società riconducibili a pregiudicato

Così riporta il Corriere della Sera che riporta anche come indagati Cristian Ramielli, 40enne padovano residente a Camisano Vicentino, la compagna Alessandra Trevisan, 42enne di Vicenza, Domenico Longhi 36enne di Marostica, Giovanni Pederiva 36enne di Valdobbiadene.

Oltre ai cittadini italiani ci sarebbero anche dei cinesi.

Sembra però che tra gli indagati vi possano essere, in qualche modo un legame con  Nicola Femia, calabrese trapiantato a Ravenna e indagato per associazione mafiosa (‘ndrangheta).

Sembra che Ramielli avesse in un certo qual modo aiutato Femia a radicarsi in Veneto, Ramelli avrebbe creato una società intestata a Trevisan la “General servic srl” che di fatto era gestita dal Femia.

Sembra che in pratica le macchinette non fossero collegate con il monopolio. Baristi e commercianti per questo sarebbero ignari.

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