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Sclerosi Multipla: il parere del Dr. Aldo d’Alessandro sui risultati dello studio Cosmo di Aism

aldoContinuano ad arrivare pareri degli esperti vascolari sui risultati dello studio CoSMo, presentati sabato scorso a Milano durante un convegno dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism).

Abbiamo sentito in merito il dr. Aldo D’Alessandro, angiologo e coordinatore del Gruppo di Studio sulla CCSVI della prestigiosa Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale (SIFCS):

Il dr. d’Alessandro sottolinea che nella presentazione del dr. Del Sette (http://youtu.be/qMnKMjyIo28) emergono i seguenti dubbi e interrogativi:

1) la inspirazione/respirazione per individuare i blocchi è stata compiuta e se sì sia in orto che in clinostatismo?
2) nell’esame intracranico quale finestra è stata utilizzata: la temporale o anche la transcondilare?
3) non si è parlato per niente di vene vertebrali;
4) l’esame ecocolordoppler (ECD) è un esame emodinamico con “diagnostica per immagini” pertanto è difficile poter leggere a distanza le conclusioni di un collega;
5) quanti esami sono stati corretti dal gruppo dei valutatori centrali? di questi, quanti sono diventati negativi da positivi e viceversa?
6) è stato detto che gli operatori dovevano avere una esperienza pratica di almeno 500 esami l’anno per 2 anni; di quali esami si parla? esami TSA cioè arteriosi?
7) sarebbe interessante sapere chi sono gli operatori perchè una tale quantità di medici esperti in esami vascolari cerebrali ai congressi non si sono mai visti (forse ci si riferisce a qualcuno che fa l’esame transcranico?).
8) quali sono le pubblicazioni che i colleghi operatori hanno fatto in tema di malattie vascolari per poter essere stati selezionati come neurosonologi?


A conclusione secondo il dr. d’Alessandro ci sono ancora due cose da dire:

“Io che per mestiere sono specialista in Angiologia medica e che ad oggi avrò effettuato circa 100.000 esami Doppler ed Eco-Doppler quando mi sono approcciato a Ferrara all’esame ECD venoso cerebro-spinale ho faticato non poco per capire la sostanza dell’esame e ho dovuto esercitarmi circa un anno per potermi ritenere soddisfatto dell’esame svolto. Come facciano dei neurologi che con tutto il rispetto non si sono mai occupati di circolazione, tantomeno di vene cerebrali e del collo, a diventare esperti in qualche giorno me lo devono spiegare. E’ come se io in qualche giorno imparassi a fare e leggere un EEG o altro”.


“La seconda cosa ancora più importante e definitiva è che nella mia esperienza gli esami CCSVI positivi nella SM sono del 92% ma soprattutto 40 pazienti di quelli da me studiati sono stati sottoposti a flebografia diagnostica pre-opertoria che ha confermato al 100% la mia diagnosi.
Allora bisognerebbe sottoporre a flebografia (che è tuttora il gold standard) i pazienti del CoSMo e vedere quanti sono positivi e negativi, potremmo allora vedere non se l’esame ECD è attendibile, ma chi sa fare l’esame e chi no”.

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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