La scritta era riferita al rappresentante d’istituto del Liceo classico Tacito di Roma eletto dagli studenti il novembre scorso. Il bersaglio della frase è un ragazzo di 15 anni, omosessuale dichiarato.
“Quella scritta è frutto di un’incursione esterna, siamo in un quartiere dove si fa attività politica anche aggressiva. Ma nel liceo la situazione é tranquillissima, mai avuto episodi di intolleranza”. Così la preside del Liceo Classico Tacito di Roma, Giuliana Mori,
“E’ con noi da tre anni ed è molto ben inserito”, assicura la preside. “Non è un attacco personale al ragazzo, secondo me – afferma Mori – ma a lui in quanto gay che occupa un posto nelle istituzioni. Chi l’ha scritto non riesce a sopportare questo. La scuola è serena, c’é un clima di educazione e di rispetto reciproci. Ci sono 2-3 studenti che manifestano idee più estremiste, ma i professori cercano sempre di dialogare con loro”. “Il problema sono le incursioni esterne, che subiamo da alcuni anni – ribadisce la preside -. Siamo in un quartiere dove la politica assume anche aspetti aggressivi”.