
L’inchiesta, che interessava in particolare la società Tecnova, operativa tra Brindisi e Lecce, è scaturita nell’ambito delle indagini avviate dopo una ribellione di migranti nel Salento nel 2011 e dagli arresti di 15 persone fatti nell’aprile 2011: migranti venivano impiegati nella costruzione di campi fotovoltaici nel Salento, sottopagati e pesantemente sfruttati.
Per altre 235 persone, sono state invece rilevate irregolarità di tipo contributivo.