Economia

Politiche 2013: bufala matita copiativa. No valido voto a penna

Matita-copiativaIn queste ore in rete viene lanciato e rilanciato un appello strano: votare con la penna propria. C’è chi teme brogli e chi non crede nell’indelebilità del voto a matita copiativa.

In realtà le matite fornite nei seggi sono copiative e in quanto tali non possono essere cancellabili, se qualcuno tentasse si cancellare una scheda rimarrebbe una abrasione ben visiva, infatti è noto che la matita copiativa così  come la penna si può cancellare con la gomma ottagonale in riba dunque anche le penne sono cancellabili. La matita copiativa però resiste persino al solvente.

Inoltre, la matita copiativa a differenza della matita di uso comune, per la sua caratteristica organica riesce a  svelare ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, è definita da sempre immune ad ogni tipo di manomissione.


Nelle elezioni, l’uso della matita copiativa deriva dalla prima votazione italiana ovvero il noto referendum monarchia o repubblica del 1946.  A stabilire la modalità di voto con matita copiativa è  il Testo Unico del 5 febbraio 1948, n. 26, novellato poi   con il successivo testo unico numero 361 del 1957, anche se disposizioni in merito all’utilizzo della matita copiativa non sono state modificate dal dopoguerra ad oggi ed in base a quel testo ancora oggi vengono allestiti i seggi elettorali. E’ possibile pensare che, nel dopoguerra le penne non fossero diffuse ed il legislatore scelse l’acquisto in massa di matite copiative come unico mezzo uniforme e disponibile sul tutto il territorio nazionale. In quegli anni persino gli atti legali venivano firmati in matita copiativa.  Ad oggi le matite copiative sono consegnate insieme al materiale elettorale e sono proprietà dello Stato, tanto da essere marchiate sul fusto con la scritta Ministero dell’Interno – Servizio Elettorale, dunque  a fine elezioni vengono inserite nel materiale elettorale di proprietà dello Stato se esse non vengono riconsegnate c’è addirittura una sanzione pecuniaria.


Votare con la penna significa annullare la scheda ed infatti la norma in merito è chiara.  Nei seggi il presidente insieme alla scheda fornisce la matita copiativa, qualsiasi altro mezzo usato per tracciare la scheda la rende di per sè ed in sè nulla, infatti  anche se potrebbe essere considerata chiara l’intenzione dell’elettore il voto è espresso con mezzo incompatibile e non consentito per legge.

Si preannuncia uno spoglio difficoltoso?

No, il segno della matita copiativa è facilmente distinguibile perchè risulta più grosso di qualsiasi altro tratto.

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Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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