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Secchi,IDV, Il Comune di Cagliari adotti strategie di acquisto sostenibile per beni e servizi

Ferdinando Secchi  «Il Comune di Cagliari adotti procedure sostenibili per l’acquisto dei beni e dei servizi necessari al suo funzionamento tenendo in  debito conto le valutazioni ambientali e orientando le scelte su beni, servizi e lavori con il minore impatto ambientale, che consentano una riduzione dei consumi energetici, delle emissioni di CO2, della quantità di rifiuti prodotti e del carico sulle risorse naturali». Lo chiede il consigliere comunale dell’Idv Ferdinando Secchi in un ordine del giorno indirizzato alla Giunta Zedda. «Con il collega Giovanni Dore, co-firmatario dell’ordine del giorno – afferma Secchi – abbiamo individuato numerosi ambiti in cui è possibile compiere scelte di acquisto sostenibile contribuendo alla crescita della green economy, settore finora a riparo dalla crisi economica mondiale: attualmente – spiega Secchi – il Comune di Cagliari acquista qualche prodotto come le risme di carta riciclata ma potrebbe estendere le scelte alle apparecchiature informatiche, agli arredi, all’energia, ai mezzi di trasporto ma anche ai servizi di pulizia, ai trasporti, all’arredo urbano e alla costruzione e manutenzione strade.


Ricordiamo che la Commissione Europea definisce il Green Public Procurement, cioè  gli acquisti verdi sostenibili, come “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”. Per introdurre questa novità – afferma Secchi – occorre la volontà politica ma anche quella degli uffici comunali: questa buona pratica infatti è a volte ostacolata dall’assenza di consapevolezza del ruolo che gli acquisti verdi avrebbero come fattore di traino della green economy. Purtroppo – sottolinea il consigliere comunale dipietrista – chi si occupa degli acquisti all’interno dell’amministrazione a volte ignora le opportunità previste dalla normativa di riferimento per favorire gli acquisti verdi nei bandi. Siamo fermamente convinti- conclude – che l’adozione del GPP possa rappresentare una precisa scelta strategica da parte del Comune di Cagliari, non solo per la grande importanza della sostenibilità ambientale e di conseguenza per il nostro futuro ma anche in virtù degli indubbi vantaggi economici che questo sistema sarebbe in grado di garantire».

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