
Il giorno del suo compleanno, nella precedente visita, qualcuno (come il suo amico Mario Brugnera) non era riuscito ad andare a fargli visita ed allora quale migliore occasione?
Già dal ritrovo all’ingresso della struttura è già forte l’emozione che ognuno dei partecipanti ha, sopratutto chi per la prima volta si accinge a salutare un campione della giovinezza o un suo connazionale attualmente in precarie condizioni di salute.
L’ingresso nella hall è colmo di sguardi intensi alla ricerca del nostro amico e degli altri ospiti in degenza che cercano nel nostro gruppo qualche compagno di squadra di Nenè, uno di quegli eroi da ringraziare ancora per quell’impresa storica del 1969/70.
Quando arriva Claudio accompagnato da un gentilissimo infermiere è un tripudio di emozioni forti, di sguardi che difficilmente i partecipanti potranno mai dimenticare.
Suggestioni positive che si amplificano al passaggio di Nenè tra i suoi amici che con lui vivono in quella casa di cura che gli attribuiscono una ovazione sincera e affettuosa ricambiata dal nostro campione con i pugni chiusi levati al cielo come quando segnava con la maglia rossoblu’ del Cagliari.
Nella sala delle cerimonie messa a disposizione dalla direzione inizia un turbinio di grandi commozioni reciproche: Claudio Olinto de carvalho che cerca ognuno dei visitatori con lo sguardo e viceversa, il suo volto che si illumina quando riconosce Mario Brugnera e il suo angelo custode Sandro, quando sente delle parole in Portoghese sussurrate con fare gentile dai Brasiliani che hanno fortemente voluto questo incontro per portare affetto e solidarietà al loro connazionale o quando ognuno dei partecipanti lo accarezza o gli stringe forte la mano.
Il nostro campione è contento ma non manca certo di sottolineare cosa non gli piace e quando viene nominato il nome di un suo mister rivale o quando gli si fa vedere la maglia del Flamenco (storiva rivale del suo Santos) non esita a disprezzarli pubblicamente e con ilarità.
Ferdinando Secchi presidente del Cagliari Club a lui dedicato gli regala una maglia della Selecao Brasiliana e gli consegna il libro Cuori Rossoblu’ a lui dedicato personalmente dalla tifosissima scrittrice marchigiana Angela Latini.
La serata prosegue con lo sventolio della bandiera Brasiliana e con delle selezioni di samba che Nenè non solo gradisce ma contribuisce a suonare usando la sua postazione come fosse un tamburo e con accenni di passi di danza delle sue lunghe gambe e braccia.
La serata volge al termine, i nostri visi tristi ma orgogliosi di aver fatto una cosa giusta, ci lasciamo con la promessa che queste visite saranno sempre piu’ frequenti perchè i tifosi del Cagliari non dimenticano il loro quinto moro ed un suo sorriso o una sua pernacchia saranno, per noi, meravigliosi ricordi per sempre.
La casa di cura è avvisata: sempre piu’ spesso Claudio Olinto de Carvalho noto Nenè l’uomo che ha giocato piu’ partite in serie A con la maglia del Cagliari riceverà le visite dei suoi amici.