Magia e Misteri

Esiste la profezia che annuncia un Papa nero?

Quando si parla di Pontefici, i riferimenti sono le profezie apocalittiche di Nostradamus e, soprattutto del vescovo irlandese Malachia.  Secondo queste previsioni con l’elezione del “papa nero” sarebbe finito il mondo. Alla luce di quelle premonizioni, la scelta caduta sul nuovo Pontefice, pur non avendo, Josè Mario Bergoglio il colore della pelle nera, potrebbe essere proprio il “papa nero” delle profezie.
Francesco I, Papa nero, forse perchè il nuovo Pontefice è un gesuita,  quell’ordine fondato da Ignazio di Loyola nel 1534 e  che possiede una gerarchia molto strutturata con in testa un potente preposito generale, che  viene tradizionalmente chiamato il “Papa nero”. O ancora il colore nero potrebbe essere associato alle ombre di potere che nei secoli hanno avvolto i gesuiti, ed oggi quelle, sempre più insistenti, sul passato di Bergoglio e la sua connivenza con la dittatura argentina.
profeziaMa torniamo alle previsioni e profezie. Per alcuni la nuova elezione sembra evocare significativamente la classica figura del papa nero parte delle profezie di Nostradamus sugli ultimi tempi.

La verità, però, è che non esiste una quartina del noto astrologo che rifletta rigorosamente questa vicenda e la stessa profezia non è altro che mutuata. Il breve testo di Nostradamus (X,91) recita: ”L’anno 1609 il clero romano, A capo d’anno farà elezione Di un grigio e nero uscito dalla Compagnia (o della Compagnia di Gesù) Mai si vide uno così malvagio”. Il terzo verso allude a un gesuita la quartina non riguarda un Pontefice, né tanto meno un Papa di nome Francesco.  La storia del papa nero è una leggenda popolare romana, diffusasi alla vigilia del Terzo Millennio.


La profezia di Malachia potrebbe essere letta come se  questo sarebbe il ”Pietro Romano” l’ultimo Papa che siederà sul soglio pontificio nel corso dell’ultima persecuzione della Chiesa ed al termine del suo papato, “la città dai sette colli cadrà, e il giudice tremendo giudicherà il suo popolo”. Dobbiamo però ricordare che per oltre quattrocento anni, nessuno aveva mai saputo di questa profezia  che parla di papa nero, neanche Bernardo di Chiaravalle, che non ne fa cenno nella sua “Biografia di Malachia”. Nella trascrizione delle profezie sarebbe andato perduto un motto, Caput nigrum, che probabilmente è da attribuirsi allo stemma di papa Benedetto XVI che raffigura una testa di moro.

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