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Sardegna: vertenza SS 131 e viabilità. CNA FITA chiede di partecipare al tavolo regionale

Sardegna: vertenza SS 131 e viabilità. CNA FITA chiede di partecipare al tavolo regionale La Cna si schiera al fianco degli autotrasportatori sardi che subiscono dallo scorso novembre i gravissimi effetti della chiusura ai mezzi pesanti della Direttrice centrale nuorese della Statale 131, paralizzando il traffico delle merci dalle aree industriali della Sardegna centrale verso Cagliari e Oristano.

Per questo – in una lettera indirizzata al Presidente della Regione ed Assessore ad intermim dei Trasporti Ugo Cappellacci e all’assessore regionale ai Lavori Pubblici Angela Nonnis – il presidente regionale Bruno Marras chiede che l’associazione di categoria sia ammessa a partecipare alla riunione operativa convocata dalla Regione per il prossimo 28 marzo.
«Più volte la CNA FITA Sardegna ha segnalato all’ANAS i forti disagi economici e logistici subiti dagli autotrasportatori, costretti a lunghi percorsi alternativi che incidono pesantemente sulla velocità commerciale, con un aumento dei costi di esercizio già insostenibili in questo momento di crisi devastante», scrive Marras ai rappresentanti della Giunta regionale. Così come alta è la preoccupazione per la sicurezza sulle strade provinciali in cui è defluito alternativamente il traffico, che è stata oggetto di un recente incontro tra la FITA e la Prefettura di Oristano, «talmente dissestate per il riversarsi del traffico pesante da richiedere interventi di manutenzione e perfino, come nel caso della SP 33 – bivio Borore, un’ordinanza Provinciale di divieto di transito e una successiva di ridotta velocità di percorrenza».


«Un intervento duraturo sull’arteria viaria che collega il trasporto merci e persone tra sud-centro-nord della Sardegna ed i suoi prevedibili effetti, avrebbero certamente meritato una preliminare riflessione tra le forze istituzionali e di rappresentanza per vario titolo e competenza interessate», sottolinea il presidente della Cna che, in ragione degli interessi delle centinaia di imprese dell’Autotrasporto rappresentate, chiede che “in uno spirito di leale collaborazione” la Fita Cna possa partecipare al confronto promosso dalla Regione.

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