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Sclerosi Multipla: la ricerca di Buffalo – Un racconto su due studi

joanbuffalodi CCSVI in Multiple Sclerosis (USA) – Joan Beal

Sono stati recentemente pubblicati/annunciati due studi sull’angioplastica intrapresi dal BNAC di Buffalo (Dr. Zivadinov). Ho pensato che potrebbe essere utile confrontarli, fianco a fianco. Perché le conclusioni ed i risultati sono dei mondi a parte, e c’è bisogno di una spiegazione.

Il Dr. Robert Zivadinov è l’investigatore principale in entrambi gli studi.

Studio sul CSF (liquido cerebrospinale o liquor)

Pubblicato sul Journal of Vascular and Interventional Radiology marzo 2013

Nessuna pubblicità – Discusso al Meeting dell’ISNVD (Società Internazionale per le Malattie Neurovascolari)

Studio PREMiSe

Poster / Pubblicità al Meeting dell’American Academy of Neurology (AAN) marzo 2013

Conferenze stampa, video, grossa copertura mediatica

Entrambi sono studi di angioplastica prevalentemente su pazienti con SM-RR.

Studio sul CSF – trattati dal Dr. Roberto Galeotti, radiologo interventista

lavora con il prof. Zamboni da molti anni, ha trattato centinaia di pazienti con CCSVI

Studio PREMiSe – trattati dal Dr. Adnan Siddiqui, radiologo interventista, relativamente nuovo nell’angioplastica per la CCSVI

Studio sul CSF – per i pazienti trattati minor numero di lesioni alla risonanza magnetica, meno recidive. “Miglioramento del drenaggio venoso del parenchima” Sono necessari altri studi! La PTA fa bene!

(questo è dal documento completo. Ecco l’abstract: http://www.jvir.org/article/S1051-0443%2813%2900531-9/abstract

Studio PREMiSe – titolo, La terapia di liberazione può peggiorare la SM!

Nove pazienti trattati hanno mostrato 19 nuove lesioni alla risonanza magnetica. La PTA fa male.

 “i cambiamenti più consistenti nel deflusso venoso erano associati ad un’aumentata attività della malattia in primo luogo osservata con la risonanza magnetica” Hanno concluso il Dr. Zivadinov e i suoi colleghi.

http://www.clinicalpsychiatrynews.com/single-view/8216liberation-therapy-8217-may-make-ms-worse/93fca2601bfcb8d09b1acce8c6850d27.html

Come facciamo a sapere a che cosa credere? L’angioplastica è utile o dannosa? E’ a causa dell’esperienza nel trattamento del radiologo interventista? E’ a causa di come la ricerca viene inquadrata per le diverse tipologie di pubblico delle conferenze vascolari e neurologiche?

Perché uno studio dimostra che l’angioplastica per la CCSVI riduce le lesioni, le recidive e migliora il drenaggio venoso e del CSF —

mentre l’altro studio dimostra l’esatto contrario.

Qual’è la verità?

Qualcuno può rispondere a questo?

Joan

Fonte: http://www.facebook.com/notes/ccsvi-in-multiple-sclerosis/bnac-research-a-tale-of-two-studies/10151476446192211

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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