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Exodus: parte campagna sms solidale per Casa dello zio Tom

Exodus: parte campagna sms solidale per Casa dello zio Tom Exodus vuole “arrivare prima”che la vita dei ragazzi si spezzi

Da qualche anno la soglia d’età in cui i ragazzi iniziano ad assumere “sostanze” si sta notevolmente abbassando, arrivando addirittura alla preadolescenza. A questo si aggiunge un Sistema dei Servizi che si rileva insufficiente nell’offrire risposte adeguate ai complessi problemi manifestati dai ragazzi e dalle loro famiglie.

Fondazione Exodus Onlus nata quasi 30 anni fa per volere di Don Antonio Mazzi con l’obiettivo di aiutare i giovani con problemi di dipendenza – oggi vuole “arrivare prima” che cadano vittime di droghe, alcool e depressioni.

Fare questo significa intervenire precocemente nella vita di questi ragazzi offrendo loro la possibilità di affrontare con coraggio ed equilibrio le difficoltà e di utilizzare le proprie risorse senza fare ricorso a espedienti artificiali.

È nei Centri Giovanili Don Mazzi, luoghi di aggregazione e prevenzione del disagio diffusi sul territorio nazionale, che Exodus offre ai giovani e alle loro famiglie occasioni di incontro sano e di crescita positiva.

Per consentire a Exodus di portare un aiuto concreto e tempestivo a un numero sempre maggiore di adolescenti e sostenerla nella realizzazione di un nuovo Centro Giovanile a Milano, fino al 28 aprile, è possibile donare 2 o 5 euro con un SMS o una chiamata da rete fissa al 45509.

Nello specifico il progetto prevede il recupero architettonico di un immobile ormai da tempo abbandonato all’interno del Parco Lambro, la ex Capanna dello zio Tom, in cui verranno realizzati ambienti dedicati ai giovani: uno spazio ristoro e una libreria, postazioni wi-fi, uno spazio musica con sala prove insonorizzata e sala di registrazione e, all’esterno, aree dedicate allo sport. Qui i ragazzi avranno un punto di riferimento per scoprire e vivere da protagonisti le proprie passioni e per imparare a progettare il proprio futuro e, insieme alle proprie famiglie, potranno sperimentare nuove modalità di relazione utili a migliorare il benessere della persona.


Per qualsiasi società civile aiutare i giovani a crescere è un impegno irrinunciabili – spiega Don Mazzi. Dopo tanti anni trascorsi in prima linea con i giovani posso dire, con convinzione, che c’è bisogno di luoghi nuovi, dove i ragazzi da “puledri” abbiano la possibilità di diventare “cavalli di razza”.

Numero di SMS solidale: 45509

Periodo: 1 – 28 aprile 2013

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissaTWT  e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissaTelecom Italia, Infostrada e Fastweb.

Ufficio Stampa Aragorn

Marcella Ubezio – Silvia Panzarin

tel. 02 46546758/52

cell. 339 335 61 56/ 345 7434595

marcellaubezio@aragorn.it silviapanzarin@aragorn.it

La Fondazione Exodus è un’organizzazione senza scopo di lucro, nata nel 1984 a Milano, all’interno del Parco Lambro per volontà del suo fondatore, Don Antonio Mazzi, allo scopo di sperimentare una nuova forma di esperienza residenziale per giovani tossicodipendenti.

Da allora svolge attività di prevenzione, formulando percorsi formativi differenziati e personalizzati e utilizza come strumenti educativi lo sport, la musica, il teatro, la formazione professionale, il lavoro, la parola.

Exodus intende essere un avamposto in questa società, che sperimenta concretamente un differente modo di vivere le relazioni tra gli uomini e i rapporti tra le istituzioni.

La scelta di uno stile di vita sobrio, all’insegna dell’accoglienza rispettosa, dell’aiuto agli altri come modo per aiutare se stessi, della precarietà, non sono solo valori vissuti dai ragazzi che Exodus accoglie nelle sue case, ma sono proposti come prospettiva di cambiamento possibile anche per le città e per il Paese.


Oggi Exodus dispone di oltre 40 centri in Italia (case accoglienza, centri ascolto e orientamento, centri giovani, ecc.) e ogni anno: ospita in forma residenziale circa 900 persone con problemi legati alle dipendenze, promuove percorsi di formazione per oltre 3.000 persone tra genitori ed insegnanti, offre servizio di ascolto e accompagnamento ad oltre 20.000 persone.

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