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Imperia, il 13 aprile allo Spazio Vuoto Maddalena Crippa legge Pasolini

foto Maddalena CrippaE’ stato un fine settimana ‘bollente’ in tutti i sensi, quello appena trascorso allo Spazio Vuoto di Imperia, dove i ‘padroni di casa’, Livia Carli e Gianni Oliveri della Compagnia Teatro Instabile, hanno calcato il palcoscenico del teatro ‘tutto esaurito’ nelle tre serate di programmazione del primo spettacolo vietato ai minori ‘Quartett’, per la regia del noto e apprezzato regista, Matteo Tarasco, riscuotendo un enorme successo di critica e pubblico.

I due attori si sono cimentati in un duetto/duello appassionante che ha letteralmente inchiodato alle sedie il pubblico presente che, solo alla fine della rappresentazione, ha tirato il fiato esplodendo in fragorosi applausi e richiamando più volte Carli/Merteuil e Oliveri/Valmont alla ribalta. I due protagonisti, condannati a ripetere in eterno il loro gioco erotico di seduzione attraverso continue metamorfosi, divenendo, in un crudo vortice di identità perdute e ritrovate, ora carnefici, ora vittime, ora uomo, ora donna, hanno in quest’occasione regalato una prova di recitazione e teatro ai livelli più alti. Già molto apprezzati nel tempo, i due attori sono decisamente cresciuti e maturati negli anni, giungendo con quest’interpretazione a una maturità espressiva e recitativa davvero eccezionale e giustamente ripagata da una platea entusiasta.


A chiudere la stagione teatrale (gli ultimi tre spettacoli saranno dedicati alla musica…), sabato 13 aprile alle 21.15, il tributo di Maddalena Crippa alla parola poetica di Pier Paolo Pasolini che si compone di due blocchi elegiaci inframmezzati da una parte costruita unendo brani tratti da diverse interviste in cui egli parla della sua infanzia e della poesia: la scelta, assolutamente personale, attraversa tutta l’opera poetica davvero immensa di Pasolini, a esclusione solo delle prime poesie in lingua friulana, per ovvie ragioni di comprensione.

Si parla sempre molto di Pasolini, artista poliedrico, autore, attore, poeta, regista, scrittore… che ha lasciato formidabili testimonianze della sua arte, ma ancora troppo poco si conosce o raramente si ha l’occasione di ascoltare la forza e la dolcezza della sua parola poetica. Questa serata offre agli spettatori l’occasione di scoprire o riscoprire il PPP poeta in tutta la sua magnificenza. Si tratta dell’incontro straordinario di una grande “performer” di ruoli femminili, tragici e classici, con uno tra i maggiori protagonisti del Novecento italiano, ormai universalmente conosciuto e apprezzato. Pasolini fu prima di tutto un poeta, e questa sua qualità è riscontrabile in tutte le sue opere, comprese quelle cinematografiche. La sua è una personalità che ha segnato di sé, anche in modo drammatico, l’arte e il pensiero del ventesimo secolo, lasciando, consegnata a diversi linguaggi espressivi, una testimonianza alta sulle contraddizioni del nostro tempo e sulla necessità di tenere sempre uniti lo sviluppo e il progresso.

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