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Oristano: Strada Provinciale 93, circonvallazione Nord, a giorni si torna alla normalità

SP 93 Uscita Oristano Silì Ponte TirsoSono in fase di ultimazione i lavori di rimessa in sicurezza della SP 93, la circonvallazione di Oristano che collega la SP 54 – uscita Nord di Oristano – SS.292 con la SP 55 verso Silì – SS.131.

Al rifacimento del manto stradale, già terminato, seguiranno nei prossimi giorni i lavori di ripristino della segnaletica orizzontale da parte degli operai provinciali, interventi che consentiranno la percorribilità in sicurezza della trafficata strada provinciale. Contestualmente alla riapertura della strada, infatti, sarà revocata l’ordinanza, emessa lo scorso mese di dicembre dal dirigente del settore viabilità della Provincia, con la quale veniva istituito il limite di velocità di 30 km/h lungo tutta la strada.

“Questo sulla SP 93 è solo un primo intervento di circa 1 km di sviluppo lineare di un più ampio progetto, in corso di elaborazione da parte dell’Ufficio manutenzioni della Provincia, che prevede l’utilizzo di 1milione e 400mila euro di avanzo di amministrazione 2012, su diverse arterie di competenza – ha dichiarato con soddisfazione l’assessore Gianni Pia.


“Cercheremo di utilizzare ed impegnare tutte le risorse disponibili per gli interventi sulla viabilità provinciale entro il prossimo giugno – prosegue l’assessore Pia – prima che la Regione se ne appropri per dirottarle in una nuova Agenzia Regionale, prevista nel nuovo disegno di legge di riforma delle Province sarde. Un disegno che accentrerà e sposterà verso Cagliari le decisioni inerenti il nostro e le risorse per la viabilità sui mille chilometri della nostra Provincia, oggi disponibili, ma da domani senza alcuna certezza di ritorno, se non nelle vacue promesse di chi sta costruendo questa nuova impalcatura, tesa a soddisfare le ambizioni di politici di nomina regionale e non eletti democraticamente sul territorio”.

L’appello dell’assessore Pia è rivolto anche e soprattutto ai Sindaci della provincia che, come è probabile, dovranno amministrare i nuovi enti provinciali, pur con forma giuridica o denominazione diversa, in un clima di grande incertezza e confusione creato dal legislatore nazionale e regionale.

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