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Sclerosi Multipla: dalla Polonia uno studio sulla CCSVI

MSDISORDERE’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Multiple Sclerosis and Related Disorders uno studio polacco intitolato “E’ improbabile che l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale sia un fattore d’innesco diretto della sclerosi multipla“.

Secondo alcuni ricercatori di Katowice, coordinati dal Dr. Marian Simka, l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale, una patologia vascolare che colpisce le vene di drenaggio del sistema nervoso centrale, può accompagnare la sclerosi multipla ed è sospettata di essere coinvolta nella patogenesi.

Il loro studio era finalizzato ad esplorare un ruolo potenziale dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale nello scatenare la sclerosi multipla. Se le anomalie venose sono responsabili delle patologie neurologiche, ci si dovrebbe aspettare una correlazione negativa, cioè lesioni vascolari più gravi nei pazienti con insorgenza precoce di sclerosi multipla.

Sono state valutate utilizzando la flebografia con catetere la localizzazione e il grado dei blocchi venosi su 350 pazienti con sclerosi multipla. L’analisi statistica comprendeva la valutazione delle correlazioni tra la gravità delle lesioni venose e l’età dei pazienti all’esordio della malattia.

Sono state trovate deboli, ma statisticamente significative positive correlazioni tra l’età del paziente all’insorgenza della sclerosi multipla e i punteggi massimi accumulati dalle lesioni venose. I pazienti, anche quelli con una durata della sclerosi multipla non superiore ai 5 anni, che hanno avuto il loro primo attacco della malattia in età più giovane, presentavano lesioni vascolari meno gravi.

Al termine dello studio, secondo gli autori, la positiva correlazione suggerisce che le lesioni venose non inneschino direttamente la sclerosi multipla. A loro avviso ci si dovrebbe essere un altro fattore che avvia i processi patologici nel sistema nervoso centrale.

Fonte: http://www.msard-journal.com/article/S2211-0348%2813%2900012-6/abstract

COMMENTO:

Curioso “retromarcia” del team polacco di Simka che dopo aver sfruttato la scoperta di Zamboni sulla CCSVI trattando a pagamento per anni qualche migliaio di pazienti con sclerosi multipla, arriva addirittura ad escludere un ruolo causale della CCSVI nello scatenare la sclerosi multipla (con un ridotto numero di casi osservati per questo loro studio).

Probabilmente Simka cerca ora la giustificazione di tutti gli “undertreatments” che hanno eseguito a Katowice.

Non hanno mai trattato una vena azygos ed il 30% delle volte hanno eseguito l’angioplastica (PTA) di una sola vena giugulare.

Altro che Metodo Zamboni… qui dovremmo parlare di Metodo Simka… non troppo riuscito.

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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