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Sclerosi Multipla: lettera della Presidente della CCSVI nella SM alla Nuova Sardegna

ccsvi2Gisella Pandolfo, Presidente Associazione CCSVI-SM:  “Ho mandato questa lettera a La Nuova Sardegna, alla direzione e all’autrice dell’articolo che saluta CoSMo e affossa la correlazione tra CCSVI e SM.

All’attenzione di Gabriella Grimaldi e della direzione de La Nuova Sardegna

In quanto presidente dell’associazione CCSVI nella SM, e responsabile dell’Ufficio stampa di questa organizzazione, fatta da malati e familiari di malati e gestita a titolo unicamente volontaristico, segnalo l’assoluta parzialità, superficialità e scorrettezza dell’articolo comparso su La Nuova Sardegna di oggi 24 Aprile 2013, del quale chiedo una rettifica per il rispetto delle più elementari norme che regolano il codice deontologico giornalistico e l’informazione responsabile. Rettifica che deve tenere conto della nostra posizione.
L’articolo in questione prende per oro colato quanto afferma Aism a proposito del suo studio epidemiologico CoSMo, facendo sue, e sposandole ciecamente, le tesi di una della parti in causa, in un dibattito scientifico ricco di posizioni contrastanti e certamente non riconducibili alla sola Aism, o al solo presidente della società scientifica dei neurologi italiani (SIN), il prof. Giancarlo Comi, principal investigator di CoSMo.


Per una serie di ragioni – che questa associazione ha illustrato in un comunicato stampa elaborato contestualmente alla comunicazione dei dati di CoSMo – sono molti i dubbi sull’attendibilità di questo studio finanziato ad Aism/Fism, ossia da privati che, ricordiamo, NON E’ STATO ANCORA PUBBLICATO.
Suggerisco all’ignara autrice dell’articolo pro-CoSMo di documentarsi, la prossima volta, prima di fare affermazioni così lapidarie parlando di una malattia cronica grave che colpisce sopratutto giovani adulti. E la esorto a ripassare le regole elementari del buon giornalismo, come quella che dice “in caso di dispute, sentire tutte le parti coinvolte”.
Allego il nostro comunicato stampa, e le motivazioni con cui nel settembre 2010 il prof Paolo Zamboni, dell’Università di Ferrara, abbandonò lo studio CoSMo, del cui Steering Committee all’inizio faceva parte, poichè per come lo stavano formando non corrispondeva affatto alle sue indicazioni, ed avrebbe quindi fatalmente ottenuto risultati negativi.
Un’ultima cosa: contrariamente a quanto afferma Comi, è totalmente falso che, alla luce dei risultati di CoSMo, il Ministero della Salute intenda bloccare la ricerca italiana sulla CCSVI e la SM. Al contrario, questo ministero, con il quale la nostra associazione dialoga da anni, ha favorito la partenza dello studio clinico Brave Dreams, guidato da Zamboni, sulla sicurezza ed efficacia dell’angioplastica dilatativa venosa nei malati di sclerosi multipla, finanziato totalmente dalla Regione Emilia Romagna (ossia dal pubblico). Tale studio darà risposte certe sulla questione.
Grazie per l’attenzione


Gisella Pandolfo
Presidente Associazione CCSVI-SM”

PS: Articolo incriminato: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/04/24/news/metodo-zamboni-inutile-per-la-sclerosi-multipla-1.6940444

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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