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Cagliari: urge limitare la diffusione del gioco d’azzardo, ordine del giorno di Secchi IDV

videopoker_1--400x300La crisi economica ha fatto aumentare anche a Cagliari il fenomeno del gioco d’azzardo. Negli ultimi anni in città è infatti cresciuto vertiginosamente il numero di coloro che, nell’’illusione di un facile guadagno, si affidano a slot machine e videopoker nella vana speranza di risolvere i loro problemi economici. E, soprattutto tra le fasce deboli della popolazione cagliaritana, aumenta drammaticamente anche il numero di persone che dilapidano i propri averi a causa del gioco compulsivo e finiscono col cadere nel vortice dell’indebitamento e dell’usura.
Per questo motivo il gruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio comunale ha presentato un ordine del giorno, primo firmatario Ferdinando Secchi, in cui si chiede al sindaco Massimo Zedda e alla sua Giunta di aderire al manifesto dei Sindaci per la legalità e contro il gioco d’azzardo e all’intero Consiglio Comunale di porre in essere tutte le iniziative, compresa la modifica dello statuto comunale, per cercare di ridurre al minimo i danni sociali e umani che derivano dalla dipendenza dal gioco.

«Il gioco d’azzardo sta purtroppo diventando una piaga sociale, e le slot machine una nuova droga», spiega Ferdinando Secchi, sottolineando che in Italia i giocatori abituali sono circa 15 milioni di cui circa 800.000 dipendenti da gioco a livello patologico solo nel 2013 hanno speso per il gioco oltre 100 miliardi di euro. «L’Italia occupa il primo posto in Europa e il terzo nel mondo – aggiunge Secchi – e purtroppo questi dati allarmanti interessano anche la nostra città, colpendo in particolar modo le fasce deboli della popolazione. Questo è un argomento di stretta attualità e le indagini condotte da istituti di statistica e associazioni no-profit anche nella nostra città parlano chiaro: il gioco d’azzardo, anche se legale, sta dunque diventando una piaga sociale».
«Un altro aspetto da non sottovalutare – evidenzia il capogruppo dell’Idv Giovanni Dore – è la recrudescenza della microcriminalità con episodi quasi giornalieri di rapine e scassi, quasi sempre notturni, ai danni dei locali pubblici che ospitano slot e cambiamonete. Si tratta di un dispendio di energie da parte delle forze dell’ordine che così vengono distratte dalla loro funzione primaria di controllo e prevenzione. Per questo chiederemo ai Vigili Urbani controlli periodici sulle sale da gioco e su coloro che le frequentano, ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata».

«Tutte le ricerche che abbiamo consultato, dimostrano che la sempre maggiore quantità di giochi a disposizione, sia come numero che in termini di possibilità di accesso temporale, comporta l’aumento del numero delle persone che perdono il controllo diventando giocatori problematici o patologici. La dipendenza rappresenta una problematica che può sconvolgere la vita di una persona e del suo nucleo familiare – afferma Secchi -: questo avviene con il gioco come con le sostanze stupefacenti, alcol compreso. Occorre dunque agire con decisione per invertire la rotta, perché la situazione rischia di diventare insostenibile, come dimostrano, da ultimo, i dati relativi all’aumento del numero di giovani che giocano d’azzardo. Per questo, per prima cosa chiediamo che a Cagliari venga vietata l’installazione di ulteriori apparecchi mangiasoldi e vengano drasticamente ridotti quelli esistenti».

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