Scienze e Tecnologia

Res4Med: un progetto di energia rinnovabile necessario per l’area Euro Mediterranea

Fotovoltaico, la tempesta perfetta, intervento ATERNel Mediterraneo si può compiere una rivoluzione epocale, quella energetica. Se ne è parlato nei giorni scorsi a Milano dove si sono riuniti esperti europei ed internazionali.

Desertec, un maxi paternariato italiano dove i vincitori sono i Paesi arabi, è questo il soggetto principe di  Res4Med (Renewable Energy Solutions for the Mediterranean).

A pochi metri dal mar Mediterraneo, l’immenso deserto del Sahara fonte gigantesca di energia rinnovabile, qui infatti esiste Desertec, un mega impianto fotovoltaico di 400 miliardi di euro sostenuto da partner come  Munich Re, Siemens, Deutsche Bank, E. On, Rwe e  entro il 2050 potrebbe coprire quasi tutto il fabbisogno energetico europeo.

Il crollo dei regimi ha cambiato lo scenario geopolitico facilitando i rapporti internazionali e rendendo possibile anche e sopratutto l’installazione di immensi parchi fotovoltaici in spazi desertici.


E’ chiaro però che non si può pensare di sfruttare l’energia prodotta nei Paesi arabi e magrebini per alimentare l’Europa ma è necessario che si utilizzino fonti rinnovabili in modo da non far passare l’idea di una sorta di colonizzazione a fini energetici.

L’Italia però in un progetto transnazionale di questa portata si candida a essere in posizione centrale non solo per la sua funzione di ponte Mediterraneo ma anche per le abilità tecniche di tutte le maestranze italiane.

Con l’instaurazione di progetti rinnovabili di grande portata in  Algeria, Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia si potrebbero occupare almeno 50mila persone con una crescita di 236 mila posti di lavoro all’anno.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close