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Andora: gli Stewards ambientali consegnano bidoncini progetto Zero Olii alimentari ai diportisti

VIDEO ANDORA NO OLIUna giornata interamente dedicata al rispetto del mare e della natura è stata organizzata ad Andora dall’ AMA, l’azienda che si occupa della gestione del porto diportistico, in collaborazione con una serie di enti ed istituzioni che sono impegnate in prima linea per la difesa del mare. Il porto di Andora, Bandiera Blu dal 1987, è stato così il primo porto ad aderire alla campagna di sensibilizzazione “ Zero olii alimentari nel Santuario dei Cetacei”. Ieri infatti a tutti i diportisti sono state consegnate le taniche necessarie a fare la raccolta dei olii da cucina che potranno essere poi conferiti in un apposito contenitore posizionato nel porto. “ E’ una grande soddisfazione- ha detto Giovanna Risso. Direttore dell’AMA- Andora è infatti il primo porto che oltre all’olio esausto dei motori, da oggi raccoglie anche gli oli alimentari. Nel porto turistico è stato realizzato anche un video educational finalizzato alla salvaguardia del Santuario dei Cetacei da parte degli stewards dell’ambiente dell’Istituto Alberghiero F. Maria Giancardi di Alassio.


La location è stata scelta per il lancio della campagna di comunicazione ambientale perché la Marina di Andora, Bandiera Blu d’Europa ospita già un centro per la ricerca e l’avvistamento dei mammiferi marini”. L’iniziativa rientra nelle attività didattiche di Tecniche di Comunicazione del corso Turistico-Commerciale della scuola alassina. Partner del progetto è la Nuova C Plastica S.r.l., specializzata nella costruzione di stampi e nello stampaggio tecnico di materiale plastico, insieme alla ditta LISO di Villanova d’Albenga, azienda leader della Liguria nel campo della raccolta e del riciclo degli oli e dei grassi vegetali esausti. “ Le azioni di “Zero olii alimentari” nel Santuario dei Cetacei – hanno detto i promotori- prevedono una attività di sensibilizzazione e promozione ambientale con educational nei principali porti, la distribuzione a tutti i diportisti, in sosta e in transito nell’area protetta di manichette per la raccolta ed infine la messa in opera di contenitori per lo smaltimento”.
PAOLO ALMANZI


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