Società

Arnasca d’Argento: presentato il Bastaio di Arnasco di Bogliorio

132016472392DE093ARNASCO- Presentato in occasione della cerimonia di premiazione dell’Arnasca d’argento 2013, il volume di Pierluigi Bogliorio “Il bastaio di Arnasco” ( 176 pagine, edito dalla Tipolitografia Fratelli Stalla di Albenga) è un documento molto vivo che vuole contribuire alla conservazione almeno del ricordo della vita legata ad un passato ormai lontano. Un mezzo che è servito anche a Bogliorio per raccontare, attraverso le vicende di un piccolo paese e di personaggi come Alfonso, Agostino, Silvestro, Giacobbe, Ippazio, Serafina, Amilcare, Prospero, Maria Chiara, Benedetta, Domenico, Tobia, Demetrio, Oreste e Gastone, la storia italiana dalle Guerre d’Indipendenza, attraverso il Fascismo fino al periodo post bellico e della Ricostruzione. Si tratta di una serie di undici racconti il cui filo conduttore è Arnasco, il comprensorio ingauno, con l’entroterra albenganese e la vita legata ad esso. Il titolo del libro viene dato proprio dal primo e più significativo racconto che narra le vicende salienti della vita di Alfonso, bastaio, soldato e patriota. Una serie di racconti che, introducendo il lettore nella microstoria, cerca di spiegare anche la Storia con la esse maiuscola, utilizzando un metodo narrativo tanto caro ad autori quali Fernand Braudel e Jacques Le Goff, degli Annales. I volumi di Bogliorio rappresentano in particolare una importante testimonianza delle vita di un tempo, soprattutto contadina, con le sue feste paesane, il pallone elastico, il gioco delle bocce, gli antichi mestieri: oltre al bastaio, si narra di osti e bariste, lavandaie, del calzolaio, del fornaio, del veterinario, dei villeggianti estivi, dei primi stranieri che si innamorarono dell’entroterra ingauno, fino a prendervi casa. Grazie a questo volume dunque un patrimonio di ricordi e di personaggi sopravvivono così fino ad oggi, pur essendo stati lontani e minuscoli protagonisti della nostra storia dal periodo dell’ Unità d’Italia, al Fascismo, fino al secondo Dopoguerra.

CLAUDIO ALMANZI

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close