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Liguria, tutti gli indagati di La Svolta.Infiltrazioni d’ndrangheta tra Bordighera e Ventimiglia

'Ndrangheta: scoperta la presunta Corona. Operazione Saggezza tutti i risvoltiIn Liguria le ‘ndrine calabresi hanno trovato un terreno fertile, specialmente in Ponente dove ben due cosche si spartivano il territorio tra  Ventimiglia e Bordighera.

Di capire e conoscerne le ramificazioni si è occupata l’inchiesta che prende il nome di La Svolta. Secondo gli inquirenti ci sarebbero ben 2 clan con almeno 24 affiliati per arrivare però ad un totale di 36 persone operative nel territorio, poi alcuni soggetti sarebbero comunque indagati per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso.

E’ giunto un avviso di conclusione delle indagini anche per l’ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino (Pdl) e per l’ex direttore generale del comune e di Civitas, il commercialista Marco Prestileo. 

L’accusa di associazione a delinquere e gestione del “locale” era stata notificata a Giuseppe «Peppino» Marcianò, 79 anni, e Antonio Palamara, di 72, ritenuti i presunti boss, i capi e gli organizzatori del clan.

Gli affiliati zona Ventimiglia sarebbero Omar Allavena, 59 anni, ex sottufficiale della polizia municipale di Vallecrosia, Vincenzo Marcianò, 64 anni, nipote di «Peppino», Vincenzo «Vincenzino» Marcianò, 35 anni, figlio di «Peppino», Ettore Castellana, 63 anni, e Annunziato Roldi, di 57, impresari edili, Giuseppe Cosentino, 68 anni, Giuseppe Gallotta, 47 anni, Paolo e Alessandro Macrì, di 67 e 27 anni, padre e figlio (quest’ultimo per aver tentato di entrare a far parte della ’ndrangheta), Giuseppe Scarfò, 82 anni, Salvatore Trinchera, 66 anni, e Federico Paraschiva, 40 anni, imprenditore. Archiviate, causa decesso, le posizioni di Domenico «Mimmetto» Carlino e dell’ex sindaco di Olivetta S.Michele Giancarlo Mannias.

Mentre a Bordighera sarebbero risultati affiliati i fratelli  Giovanni, Maurizio, Michele e Roberto Pellegrino, tra i 30 e i 45 anni, di Antonino Barilaro, 56 anni, e poi i «vecchi», Francesco e Fortunato Barilaro, Michele Ciricosta e Benito Pepè (chiamati in ballo come membri della «commissione» per le affiliazioni dall’operazione antimafia «Maglio 3» ma tutti assolti in primo grado, e in attesa della fissazione del processo d’appello).

Poi ci sono altri soggetti che comunque sembrano essere vicini all’ndrine. Così appaiono nell’inchiesta anche Jason Allavena, tecnico del Comune di Ventimiglia e figlio di Omar, deve rispondere di concorso esterno in associazione a delinquere. Stefania Basso, 60 anni, moglie di Castellana, di favoreggiamento personale e falsa testimonianza.


L’agente della polizia penitenziaria Enzo Giammicchia, 46 anni, accusato di favoreggiamento (per aver portato messaggi tra i fratelli Giovanni, detenuto, e Roberto Pellegrino). Angela Elia, 70 anni, moglie di Peppino Marcianò, di prestito ad usura. Rosario Ambesi, 65 anni, di prestito ad usura. Giuseppe Calabrese e Nazzareno Alvaro, di 39 e 38 anni, di tentata estorsione. Armando D’Agostino, 55 anni, di detenzione di cocaina (con Maurizio Pellegrino). Salvatore De Marte, 35 anni, spaccio di cocaina (con Roberto e Maurizio Pellegrino). Antonio De Marte e Fortunato Foti, 40 e 39 anni, detenzione di stupefacenti. Angelo Oliveri e Francesco De Marte, di 49 e 35 anni, detenzione di una pistola. Marcello Giovinazzo, 43 anni, traffico di stupefacenti.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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