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Sardegna: Cosa Nostra c’è? Se lo dici ti querelano. Accade a Golfo Aranci

cosanostra_N-300x195Sardegna, “vietato” usare il termine mafia.

Accade a Golfo Aranci, cittadina a pochi kilometri dalla bella Costa Smeralda. Un consigliere comunale Andrea Viola, avvocato parla di mafia denunciando il rischio di infiltrazioni mafiose nel suo comune ed è querelato.

La querela viene depositata dalla maggioranza e dal  sindaco Giuseppe Fasolino.

A Golfo Aranci non c’è Mafia e Viola sarebbe un “Saviano Sardo”.

Quel che accade è riportato su Il Fatto Quotidiano che narra la vicenta.

Era il 2012, a maggio, quando l’avvocato Viola scrive al Mininterno per informare di alcune anomalie in essere nel suo comune, il consigliere ne ipotizzerebbe lo scioglimento.

L’imprenditore Salvatore Costanza, siciliano della provincia di Agrigento, arrestato dalla Procura di Palermo con l’accusa di associazione mafiosa nel 2011, all’inizio del 2012 continua a figurare nell’elenco degli operatori economici da invitare per lavori comunali che non richiedono certificati antimafia. Il costruttore è molto conosciuto in zona perché da dieci anni si aggiudica appalti, subappalti e lavori a chiamata diretta attraverso la sua ditta e la cooperativa Speedy a lui riconducibile. Per il Ministero però, che risponde per voce del sottosegretario Carlo De Stefano, non ci sono irregolarità perché le informative antimafia che sanciscono l’interdittiva per le ditte di Costanza arrivano a Golfo Aranci diversi mesi dopo le notizie di stampa e l’arresto: i lavori sono già assegnati e il permanere del nome nell’elenco è solo la conseguenza di ritardi burocratici.

(Fatto Quotidiano)

Costanza  opera in quell’angolo di Sardegna tanto è che nel 2006 veniva fermato nei pressi di Porto Rotondo con delle belle donne dell’Est ed un assessore comunale.

A parlare di Costanza è il pentito Giuseppe Vaccaro.

Vaccaro avrebbe detto  “che là, in Sardegna, è tipo come la Sicilia… che i lavori si prendevano facilmente”. 

La presenza di Cosa Nostra e della Mafia in Sardegna è cosa acclarata, notevoli sono i sequestri di beni, gli ultimi risalgono a maggio.

Intanto però Viola, consigliere comunale, militante del PD, parlando di mafia e chiedendo chiarimenti di quel che sarebbe accaduto a Golfo Aranci ha leso l’onore e la rispettabilità dell’amministrazione locale.

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