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Sardegna: legge elettorale. Palomba IDV, serve un sussulto di dignità per diritto di rappresentanza alle donne

Elezioni politiche 2013: come votano gli italiani all'estero, circolare ministeriale «Quel che è successo ieri in Consiglio regionale è un vulnus inconcepibile al principio della parità di genere nell’accesso alle cariche elettive. Una legge elettorale moderna deve infatti accogliere le istanze della società civile e promuovere una condizioni di equilibrio tra uomini e donne, cosa che a nostro giudizio – come raccomanda il nuovo articolo 16 dello Statuto sulla promozione di condizioni di equilibrio tra uomini e donne – può essere conseguita esclusivamente attraverso il doppio voto di genere differenziato.

Affidarsi al voto segreto per affossare questo principio è segno di un modo di fare politica becero e maschilista dal quale i cittadini sardi hanno preso già le distanze». Lo afferma il segretario regionale dell’Italia dei Valori Federico Palomba a proposito del voto segreto che ieri sera ha bocciato la doppia preferenza di genere. «Auspichiamo che alla ripresa dei lavori il Consiglio regionale abbia un sussulto di dignità e garantisca la rappresentanza delle donne insieme a quella di tutti i territori sardi in modo da emanare al più presto la nuova legge elettorale che recepisce la riduzione nazionale a 60 dei consiglieri regionali. Andare alle prossime elezioni regionali con le vecchie norme sarebbe un tradimento nei riguardi dei cittadini sardi che hanno già manifestato la volontà di non accettare nuovi aumenti dei costi della politica».

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