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Sclerosi Multipla: studio del ritorno venoso cerebrale

veins_miniLa nuova rivista scientifica Veins & Lymphatics dedica una sezione sullo studio del ritorno venoso cerebrale.

Il prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara, in un editoriale appena pubblicato, spiega che il ritorno venoso cerebrale è un nuovo ed emozionante campo di ricerca. In qualità di pioniere, Zamboni spiega che quando iniziò circa 10-12 anni fa a studiare le vene cerebrali intra ed extra craniche, erano disponibili assai pochi dati. Il ritorno venoso cerebrale è molto complesso dal punto di vista embriologico, anatomico e fisiologico. La postura, la respirazione, l’atmosfera, l’idrostatica, e la pressione intracranica sono importanti meccanismi motori. Inoltre, il sistema venoso è strettamente correlato alla dinamica del liquido cerebrospinale, nonché al sistema arterioso e linfatico della testa. Negli ultimi 10 anni, si è cominciato a dare alcune spiegazioni iniziali della fisiologia e fisiopatologia della circolazione venosa cerebrale. Come sempre nella scienza, questo ha contribuito ad aprire ancor più domande. Un ritorno venoso cerebrale compromesso e la descrizione dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) potrebbero aprire nuove prospettive nella comprensione del processo neurodegenerativo, dove un potente regolatore dell’infiammazione cronica, come lo è il drenaggio, era sempre stato assente tra i meccanismi patogenetici di questo gruppo di malattie .

Fonte: http://www.pagepressjournals.org/index.php/vl/article/view/CerebVenReturn.2013.1/1255

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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