
La sentenza arriva a sette anni dai fatti, a seguito di alcuni esposti presentati dai genitori nel 2006. I bambini avevano raccontato a casa le punizioni subite dalla maestra che utilizzava lo scotch per immobilizzarli. In alcuni casi i genitori avevano notato arrossamenti sulla pelle dei piccoli. Il nastro adesivo era stato poi rinvenuto, in gran quantita’, dagli investigatori nella casa della maestra e in un armadietto della scuola.
La donna, assistita dall’avvocato Alessandro Vannucci, ha sempre respinto le accuse.