
Sono stati sequestrati, in particolare, i beni nella disponibilita’ di Grano e del suo nucleo familiare sui quali e’ caduta la scure della confisca definitiva consistono in una impresa individuale che svolge attivita’ di movimento terra e lavori generali, attivita’ agricola e di raccolta, lavorazione e conservazione di prodotti agricoli; e inoltre diversi appezzamenti di terreni agricoli per una superficie complessiva di oltre 10 ettari, un fabbricato situato in una zona centrale di Mesoraca, disponibilita’ bancarie presso diversi istituti di credito e due autovetture.
Le indagini patrimoniali esperite nei confronti di Giuseppe Grano, del coniuge, dei figli e di coloro che negli ultimi cinque anni hanno convissuto con lui, nonche’ nei confronti delle eventuali persone fisiche e giuridiche, societa’, consorzi o associazioni del cui patrimonio i soggetti medesimi risultavano poter disporre in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, hanno evidenziato che i beni riconducibili a Grano e al suo nucleo familiare avevano un valore nettamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati; per cui, alla luce delle vigenti disposizioni dettate dalla normativa antimafia, l’autorita’ giudiziaria ha ritenuto che l’entita’ del considerevole patrimonio ricostruito a seguito dell’attivita’ investigativa non trovasse giustificazione se non quale provento dell’attivita’ criminosa posta in essere nell’ambito dell’organizzazione criminale di appartenenza.