L’operazione ha visto impegnati 500 uomini della Polizia di Stato. Colpiti i clan Fasciani, Triassi e D’Agati, che da anni si sono spartiti il malaffare soprattutto sul litorale.
Tutto quel che si muove sul litorale romano doveva per forza passare sotto il controllo dei clan che si erano spartiti il territorio e anche stabilito una sorta di pax mafiosa , in base alle quale tutti potevano tranquillamente gestire i loro illeciti traffici.
Tra gli arrestati spiccano i nomi di Carmine e i fratelli Giuseppe e Terenzio Nazzareno, ma anche Vito e Vincenzo Triassi, appartenenti alla famiglia mafiosa dei Cuntrera – Caruana.