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Appalti e tangenti acquedotto e case popolari Pescara In arresto Ezio Di Cristoforo e Marcello Lancia

Appalti e tangenti acquedotto e case popolari Pescara In arresto Ezio Di Cristoforo e Marcello LanciaIn cambio dell’assegnazione degli appalti, gli imprenditori arrestati garantivano denaro, beni mobili o assunzioni clientelari.

Cinque arresti eseguiti questa mattina all’alba, a seguito dell’operazione ‘Shining Light’, su disposizione  del Gip, dal Personale del Corpo Forestale dello Stato di Pescara, L’Aquila e Chieti e la Squadra Mobile di Pescara. E’ ai domiciliari il Presidente dell’Azienda acquedottistica Aca spa, Ezio Di Cristoforo, e l’amministratore unico dell’Ater di Chieti, Marcello Lancia.  I reati contestati sono, a vario titolo, quelli di corruzione, concussione, turbata libertà degli incanti, falso e truffa. Perquisiti anche l’ Ufficio appalti della Regione e l’Ispettorato dell’Esercito a Pescara.

Secondo l’accusa, Di Cristoforo avrebbe ricevuto 50 mila euro per l’appalto della manutenzione della rete fognaria degli ultimi quattro anni a Pescara, con la promessa di altri 48 mila euro per l’aggiudicazione dell’apppalto per gli anni 2013 e 2014. In cambio dell’assegnazione degli appalti, gli imprenditori arrestati garantivano denaro, beni mobili o assunzioni clientelari.

Le misure cautelari ai domiciliari, oltre che per Di Cristoforo e Lancia, hanno riguardato Ernesto Marasco, dirigente dell’Ater di Chieti, Alessandro Faraone, geometra dell’Ater di Chieti e Salvatore Tasso, geometra del settore Lavori Pubblici del comune di Montesilvano (Pescara).

Gli arresti giungono a seguito dell’indagine che il 14 dicembre 2012, aveva portato agli arresti degli imprenditori aquilani Claudio e Antonio D’Alessandro e del vicesindaco di Cepagatti (Pescara) Cesarino Leone.

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