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Corsica-Sardegna: conclusa la missione della delegazione transfrontaliera

 Con il saluto finale di Costanze Krehl, presidente della Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo (REGI), si è conclusa la storica Missione della tre giorni in Corsica e Sardegna, della Delegazione transfrontaliera tra la Francia e l’Italia. La Missione di cui l’eurodeputato Giommaria Uggias è stato l’ispiratore e l’esperto organizzatore, è servita a fare il punto della situazione, nelle due importanti e strategiche isole del mediterraneo, sullo stato dell’arte rispetto a tempi, modalità dei contenuti e degli interventi nella progettazione prevista nella programmazione 2014-2020, secondo il regolamento approvato proprio dalla commissione REGI in Europa non più tardi del 10 luglio scorso.

Nel rispetto dell’intenso programma prestabilito è stato possibile, per tutte le realtà istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi, verificare la bontà dei tavoli di lavoro previsti e quelli in cantiere, nelle due isole transfrontaliere, rispetto a quanto il regolamento e le direttive comunitarie prevedono per la destinazione dei fondi nel prossimo settennato di bilancio europeo.

Così i qualificati rappresentanti delle camere di commercio, i rappresentanti delle associazioni economiche e industriali, autorità di ambito portuale e aeroportuali e non solo, sindaci, presidenti di provincia ed alti funzionari statali e regionali, esperti di rango tra cui, per la Sardegna il rettore dell’università di Sassari Attilio Mastino ed il prof. Francesco Pigliaru, hanno sviscerato le necessità e le prospettive degli intereventi strutturali previsti nella prossima programmazione, soprattutto alla luce delle drammatiche condizioni di profondissima crisi nelle quali, sopra ogni altra, una regione come la Sardegna è costretta a misurarsi.

Uggias ha rivendicato l’attenzione con cui la Commissione Europea “a meno di una settimana dal voto del regolamento di attuazione del Piano di Coesione”, ha accolto l’invito a verificare de visu sia in Corsica che in Sardegna lo status sul quale dovrà inserirsi il nuovo programma di interventi di natura strutturale.

Di particolare interesse la sintonia con cui proprio i due rappresentanti di Corsica e Sardegna, Francois Alfonsi e Giommaria Uggias, hanno spiegato la loro comune azione per condurre, nel più breve tempo possibili, le due Isole all’interno di quella che viene chiamata la Strategia Europea delle Macroregioni per tutta l’area del mediterraneo occidentale, così come già avviene per le aree del Baltico, tenendo in debito conto le specificità ed i gap strutturali dovuti alla Insularità.

In questo quadro, è stato anche possibile constatare quanti passi in avanti abbia fatto in questi ultimi anni la collaborazione tra la Corsica e la Sardegna, nei diversi campi e nei più svariati progetti di matrice europea e non. “D’altronde- come ha acutamente ricordato il rettore Mastino- non è neppure molto tempo fa che entrambe le isole erano in uno stesso Stato.”

Uggias ed Alfonsi hanno anche sottolineato che, nonostante qualche difficoltà incontrata ancora in commissione, il ruolo delle regioni insulari nella programmazione di interventi per le loro specificità ha ottenuto un importante riconoscimento con l’acquisizione del voto favorevole del Parlamento Europeo ad un loro emendamento che andava in questa direzione, con oltre il 90% dei consensi.

Le battaglie procedurali e di rivendicazioni macroregionali riprenderanno a settembre, per cui come ha chiosato al termine della Missione la presidente Krehl: “C’è tanto lavoro da fare, ma quel che abbiamo condiviso in queste giornate, ci è utile per rafforzarci nell’idea che siamo sulla buona strada e che né l’Europa, né le regioni interessate possono più permettersi di sprecare altro tempo prezioso. Questa tre giorni di lavoro ci confronta nell’idea che tutti noi ce la faremo, a vincere la nostra sfida per un futuro migliore.”

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