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Sclerosi Multipla e Metodo Zamboni: intervista al Dr. Antonio Tori (chirurgo vascolare)

toriContinua la polemica innescata da alcuni neurologi sul ruolo dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), scoperta nel 2007 dal prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara), nella sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63.000 italiani e per la quale non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti, nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca soprattutto nel ricco settore farmaceutico.

Sulla materia abbiamo intervistato l’angiologo e chirurgo vascolare Dr. Antonio Tori, primario dell’Ospedale di Busto Arsizio (Varese):

Dottor Tori, sulla base della sua esperienza la CCSVI scoperta dal prof. Zamboni esiste veramente?


Certamente SI!.”

A suo avviso c’è una correlazione con la sclerosi multipla e le altre malattie neurologiche?

Il fatto che dopo l’angioplastica alla giugulare la sintomia migliori, immediatamente, è segno che l’eliminazione della stasi venosa cerebrale migliora la patologia cerebrale.

Sullo studio CoSMo dell’Aism che nega questa correlazione cosa ci può dire?

Credo sia stato fatto “ideologicamente” con l’intento di negare una evidenza!.”

Ai malati di SM positivi alla CCSVI consiglierebbe di fare l’intervento di angioplastica oppure è meglio aspettare la fine degli studi in corso?

Legalmente non posso che affermare la “necessità” di aspettare il risultato del Brave Dreams, ma se potessi proseguirei subito nell’esperienza fatta di trattare tutti i pazienti.”


About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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