Esteri

Il Re del Marocco invita tutti ad una mobilitazione per concretizzare le legittime aspirazioni dei cittadini

1232422_670917269602811_1854057517_nIl Re del Marocco Mohammed VI, ha chiamato, Martedì 20 agosto 2013, in un discorso alla Nazione, all’occasione del 60° anniversario della “Rivoluzione del Re e del Popolo”, la mobilitazione di tutti per concretizzare le aspirazioni dei cittadini.

“Si tratta di una rivoluzione continua che esige la mobilitazione di tutti. Si richiede a tutti di investirsi fortemente in progetti di sviluppo per affrontare le sfide attuali e future e concretizzare le legittime aspirazioni dei nostri cittadini”, ha detto il sovrano.

Il Re ha sottolineato che “se una gran parte dei marocchini non ha conosciuto questa rivoluzione contro la colonizzazione, vive ora, grazie a Dio, una nuova rivoluzione, condotta sotto il nostro impulso, nei settori di sviluppo umano e di progresso economico e sociale. Questa gran parte della popolazione vive la sua cittadinanza nella dignità, mostrando prova dello stesso patriottismo sincero e dello stesso attaccamento simbiotico tra il Trono e il popolo, che prevaleva all’epoca”, ha continuato il Re.

Celebrando l’anniversario, il Re ha sottolineato che si tratta di una occasione idonea per raccogliere dai valori di lealtà e altruismo, la forza e la volontà di continuare a portare la fiaccola della Rivoluzione rinnovata del Re e del Popolo e completare l’edificazione del Marocco dell’unità, del progresso e dello sviluppo globale.


In questa occasione il re Mohammed VI ha fatto il punto della situazione nel paese, in particolare nel settore dell’istruzione. Mohammed VI ha ricordato che “il paese ha una risorsa rinnovabile: le sue risorse umane, in particolare i suoi giovani”. Parlando del campo della pubblica istruzione, ha ricordato che “il cittadino marocchino è al centro del processo di sviluppo di una politica pubblica volta a creare una scuola che abbia i mezzi che per consentirgli di svolgere la sua missione in modo efficiente”.

E’ stato ricordato lo sforzo effettuato per “colmare le distanze tra le diverse regioni del paese a livello di infrastrutture come strade, acqua, elettricità, e alloggi per gli insegnanti, oltre che per le case degli studenti”. Mohammed Vi ha quindi ricordato che “un progresso è certamente stato fatto in materia di istruzione e formazione con l’aumento delle iscrizioni, soprattutto tra le ragazze, negli istituti ma gli sforzi devono essere sostenuti in questo settore in modo che possa svolgere il suo ruolo di locomotiva di sviluppo economico e sociale”. Il re marocchino ha quindi sottolineato la necessità dell’allineamento dei programmi di formazione e piani di studio con le esigenze del mercato del lavoro. “Le correzioni devono essere effettuate in modo rapido rispetto ad alcune disfunzioni – ha aggiunto – come cambiare la lingua di insegnamento soprattutto nelle materie scientifiche per citare solo un esempio”.

Il monarca ha riconosciuto i risultati positivi ottenuti nei settori della formazione professionale e tecnica che hanno fornito formazione specializzata aumentato le possibilità di accesso al mercato del lavoro per gli studenti. “E’ necessaria una valutazione obiettiva della situazione attuale dell’istruzione e della formazione per valutare i risultati conseguiti e individuare i punti deboli – ha aggiunto – La Carta nazionale di istruzione e di formazione è il quadro appropriato per effettuare tale valutazione; i governi che si sono succeduti hanno cercato di attuare le raccomandazioni della Carta, ma senza gli sforzi necessari per consolidare i guadagni fatti nel contesto della realizzazione del piano di emergenza. Ogni governo si presenta con un nuovo piano che non sarà in grado di funzionare nella sua interezza. Il settore dell’istruzione non deve essere nello scontro politico, ma dovrebbe essere parte di un contesto sociale, economico e culturale, con la missione di fornire la formazione e l’aggiornamento delle risorse umane per promuovere l’integrazione nelle dinamiche di sviluppo, e che, attraverso la costituzione un efficiente sistema di istruzione”.


Mohammed VI si rammarica del fatto che “lo stato attuale della formazione si è deteriorata nel corso degli ultimi venti anni” richiamando l’attuazione delle disposizioni costituzionali in materia di istruzione superiore, di formazione e di ricerca scientifica.

In questa occasione il Re ha nominato il Professore Omar Azzimane a capo del Consiglio supremo della Pubblica Istruzione. Noto accademico che ha dedicato una vita al settore dell’istruzione, è stato scelto per le posizioni scientifiche e accademiche di responsabilità che aveva occupato prima di quella di consigliere dello stesso monarca marocchino.

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Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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