Salute

Metodo Stamina: intervento del Dott. Marino Andolina

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qualora interessati alla notizia secondo cui la Commissione Scientifica dell’Istituto Superiore di Sanità ha considerato non dimostrata l’efficacia della metodica Stamina e quindi ha suggerito al Ministro della Salute di non procedere alla sperimentazione prevista dalla legge 57/13, preciso:
Limito i commenti a quanto non potrebbe costarmi una querela…

Ancora prima di presentare il protocollo avevamo la certezza che la scelta dei membri della commissione era stata fatta non su elementi di professionalità (non ho visto esperti di staminali) ma di pregressa manifestazione di ostilità contro la metodica. Quasi tutti avevano espresso in interviste pubbliche il proprio parere negativo, e addirittura dopo la sua nomina lo stesso direttore dell’AIFA Pani aveva dichiarato che l’articolo di Nature era “dinamite” sul progetto di sperimentazione. Le bufale di Nature (che sta per essere querelata con richiesta di danni) erano confezionate in Italia da personaggi ben noti e pur essendo ridicole servivano per il breve termine: la prima notizia era che avevamo rubato la metodica ad una povera biologa ucraina (la dottoressa era una collaboratrice stipendiata da Stamina, quindi Stamina avrebbe plagiato sè stessa), la seconda era che due bambini erano morti dopo le nostre cure (erano due bambini trattati al Burlo con cellule autorizzare dall’AIFA, prodotte a Monza).

Constatato l’eccezionale conflitto d’interesse dei membri della commissione avevamo proposto all’ISS di nominare anche una commissione di esperti internazionali indipendenti (un CRO), ma questo ci fu negato.
Per valutare l’imparzialità di questa decisione basti pensare che i commissari hanno valutato inutile la metodica senza valutare i risultati già ottenuti a Brescia. Ci sono sette bambini (su sette) con SMA migliorati, due pazienti con SLA, due leucodistrofie ed altre malattie genetiche, due casi di lesione cerebrale post-asfittica che hanno ottenuto dei risultati documentati da specialisti italiani ed americani contattati direttamente dalle famiglie dei pazienti per sopperire alla carenza dimostrata dall’ospedale di Brescia nella raccolta dei dati clinici. Questi documenti non interessano a nessuno.

Da ingenuo avevo detto a Vannoni che almeno uno dei commissari mi sembrava onesto…mentre Vannoni ribadiva la sua convinzione che la sentenza era scritta già prima di leggere il protocollo che abbiamo presentato. Come detto dalla senatrice Bonfrisco, la ministra Lorenzin ha dato il controllo della banca del Sangue a Dracula.

Ora la volontà del Parlamento sta per essere violata da chi risponde ai Poteri Forti. Ricordo con amarezza la mia audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera; mentre venivo umiliato da politici di scarsa cultura in una stanza attigua rappresentanti delle multinazionali del farmaco ascoltavano quanto stavamo dicendo.

Questa scelta della Commissione non bloccherà le cure per il centinaio di pazienti già in lista d’attesa a Brescia dopo una sentenza favorevole di un giudice. La tragedia si abbatterà su altre migliaia di famiglie che avrebbero avuto diritto ad una speranza.

Fonte: http://www.facebook.com/marino.andolina/posts/546376895435421

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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