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Sardegna: Azione Civile dice no a violenze e stalking

I recenti fatti di cronaca regionale lasciano perplessi. In Sardegna i casi di stalking e violenze di genere aumentano costantemente, un trend che è nazionale, ma nell’Isola, negli ultimi mesi, si è assistito ad una costante escalation.

E’ allarme sociale, i motivi di violenza e stalking sono vari. Le denunce crescono ma è pure vero che, trattandosi di casi complicati e personali, trovare il coraggio di narrare i fatti è sempre molto difficile nonostante il Governo abbia varato nuove leggi atte a tutelare le vittime di stalking e violenze.

Qualche mese fa un sondaggio schock, svolto nelle scuole del cagliaritano nell’ambito di un progetto provinciale di prevenzione della violenza di genere, ha messo in evidenza come persino i giovani possano giustificare vessazioni e stalking in determinati casi.

Il lavoro da fare è tanto ed è sopratutto sociale, incidere sul tessuto culturale, rompere quello strano rapporto che lega la violenza ad un sentimento “malato”. Questo deve essere un impegno prioritario per tutte e tutti.

Anche i recenti fatti di cronaca isolana hanno dimostrato come le violenze di genere vengono perpetrate dentro le pareti domestiche per mano di compagni, mariti, fidanzati ed amanti.

Azione Civile Sardegna si impegna sin da oggi a portare avanti iniziative atte a creare una maggiore sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere, inserendo azioni di contrasto alla violenza anche nel prossimo programma elettorale. Solo con il creare una cultura diversa, accogliente e rispettosa, la violenza può essere sconfitta.

Maria Franca Marceddu, dirigente regionale di Azione Civile Sardegna, così esprime: “ non è amore un rapporto dove stalking e violenza vessano la donna, l’invito che da donna faccio a tutte è quello di ribellarsi e denunciare lo stato in cui vive la relazione affettiva instaurata con un partner dimostratosi violento”

A tutela della donna vittima il Governo Nazionale ha da poco varato delle norme rigide che vengono in soccorso a chi subisce violenze, i strumenti normativi esistono, sottolinea la Marceddu, ma “è necessario che le donne siano consapevoli di quel che accade e sappiano distinguere amore ed affetto da vessazioni, stalking e violenze e sopratutto che conoscano modi e metodi di difesa.

Ufficio stampa Sardegna -Azione Civile

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