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Autorizzazione Unica per gli impianti fotovoltaici. Cosa occorre sapere

Autorizzazione Unica per gli impianti fotovoltaici. Cosa occorre saperePrima di installare un impianto fotovoltaico, occorre sempre possedere le autorizzazioni degli enti preposti, come il GSE e il Comune. Le autorizzazioni vanno in base alla potenza dell’impianto, dall’area in cui viene installato e dalla Regione di competenza; infatti ogni Regione ha una normativa che segue le linee guida dei decreti nazionali.  In base a questi dati dipendere anche l’onere da pagare.

Se volessimo installare un piccolo impianto su tetto, basta solamente la Comunicazione Preventiva al Comune di competenza, compilando un apposito modulo presso l’Ufficio Tecnico comunale. Ciò è fattibile a patto che i componenti dell’impianto non modifichino la sagoma degli edifici che ospitano i pannelli fotovoltaici. Questo vale anche per tutti gli impianti da fonti rinnovabili che sono compatibili con il regime dello Scambio sul Posto. Se l’abitazione sorge in un’area tutelata dal codice dei beni culturali e del paesaggio,  occorrono altri tipi di  permessi aggiuntivi.

Se installando l’impianto fotovoltaico si modifica la sagoma dell’edificio o cambia la destinazione d’uso dell’immobile, vi è un altro tipo di autorizzazione da richiedere, però,  alla Regione: la Procedura Abitativa Semplificata (PAS), che dal 2011 sostituisce la Dichiarazione di Inizio attività (DIA). La PAS è necessaria anche per tutti gli impianti inferiori ai 20 Kw di potenza per i quali non è applicabile la comunicazione preventiva agli uffici comunali.

Vi è, poi, un’ultima normativa nazionale che viene applicata a livello regionale per impianti fotovoltaici più complessi, che è  l’Autorizzazione Unica (AU). Questa procedura è riservata agli impianti, con particolari vincoli costruttivi o particolari caratteristiche , di potenza pari a  20 Kw , per i quali è richiesto un esame più approfondito in base al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e viene rilasciata al termine di un procedimento unico svolto nell’ambito della Conferenza dei Servizi.
La Conferenza dei Servizi è, come specifica il nome, una riunione alla quale partecipano  tutti gli enti e le amministrazioni che hanno il compito di acquisire tutti gli atti, i permessi, le licenze e quant’altro, per il rilascio dell’autorizzazione per l’installazione e la messa in servizio di un impianto fotovoltaico, la quale è presieduta dal  Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La Regione è responsabile del procedimento e può, in alternativa, delegare la Provincia di competenza.

L’Autorizzazione Unica, per il rilascio del permesso, prevede queste tempistiche:
– entro 15 giorni dalla richiesta l’ente che la prende in capo deve comunicare l’accettazione e l’avvio della procedura. Se non lo fa entro 15 giorni, l’istanza di “autorizzazione unica” si intende accolta secondo il principio del silenzio-assenso;
– entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza l’Amministrazione deve convocare la succitata conferenza dei servizi;
– entro 90 giorni dall’avvio del procedimento, l’amministrazione può richiedere modifiche e integrazioni al progetto, che devono eventualmente pervenire entro altri 60 giorni;
– se viene richiesta una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), i tempi si dilatano ulteriormente di almeno altri 45 giorni;

Se non incorrono integrazioni e intoppi entro i 90 giorni dell’iter, la conferenza garantisce la conclusione del procedimento unico; ma se vi fossero eventuali nuove richieste di ulteriori integrazioni o altre verifiche per quanto riguarda l’impatto ambientale, la procedura viene sospesa.

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