Economia

Sardegna: urge abolizione fondi gruppi regionali. Lo chiede IDV

idvAltro che ipotesi di leggine per determinare in modo inequivocabile l’uso corretto della spendita dei fondi ai gruppi ma la totale e immediata abolizione del finanziamento pubblico al funzionamento dei gruppi consiliari regionali. Abbiamo presentato da tempo una legge di iniziativa popolare in tal senso corredata da migliaia di firme di cittadini sardi. Che cosa si aspetta?

I fondi sono spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per un fondo per il lavoro, tragica emergenza insieme alla povertà diffusa nella nostra isola: i consiglieri regionali hanno le risorse sufficienti, costituite da ciò che percepiscono per la loro carica, così come i servizi messi a loro disposizione dal Consiglio regionale, per far fronte a qualsiasi iniziativa, convegni, incontri e quant’altro.

Non entriamo nel merito dell’inchiesta in corso per il dovuto rispetto al lavoro dei magistrati e ai consiglieri indagati. Ma non vi è dubbio che si tratta di qualcosa che potrà, se non risolta positivamente in tempi brevi, accrescere a dismisura la distanza fra cittadini, istituzioni e politica, anche in considerazione della drammatica situazione che vive la gran parte dei cittadini sardi.

In attesa di una valutazione più complessiva di Italia dei Valori, che avverrà a breve, sulla questione è necessaria una urgente, approfondita ed esaustiva valutazione che eviti condanne sommarie ma soprattutto  irresponsabili sottovalutazioni.  Guai a farsi scudo dietro il sacrosanto principio del garantismo che deve servire ai singoli per dimostrare la loro estraneità ma non può essere un alibi per la politica, che deve pretendere massima chiarezza perché è in gioco la sua credibilità così come quella della istituzione regionale nella quale opera.

Salvatore Lai, vice segretario regionale dell’Italia dei Valori

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