Acapulco: dietro la morte di Moreno Gallo il crimine organizzato italo americano?
Hamlet
Acapulco, dietro la morte di Moreno Gallo, freddato nel ristorante Forza Italia durante una cena forse un regolamento di conti.
Moreno Gallo, a quanto si legge sui Tgcom 24 non era un uomo qualsiasi . La vita di Moreno Gallo sembra essere un pericoloso intreccio tra ‘ndrine e migrazioni.
Secondo quanto si apprende Moreno Gallo era un boss italiano, uno di quelli che a Montreal veniva “rispettato” come presunto esponente del crimine organizzato.
Moreno Gallo si era trasferito in Canada nel 1954, a soli 9 anni, la migrazione inizia come quella di tanti, insieme ad una madre ed una sorella.In breve, forse da giovanissimo sarebbe legato un “uomo che conta” a metà tra le ‘ndrine calabre e Cosa Nostra.
La vita di Gallo sembra essere legata alla famiglia Rizzuto che in Canada ha diverso “business” .
Infatti i Rizzuto, è cosa nota, ha base nel Québec , a Montréal. I territori sotto l’influenza della famiglia sono principalmente l’Ontario e il Québec meridionale. Secondo l’FBI è connessa con la famiglia Bonanno, invece le autorità competenti canadesi considerano le due famiglie come entità a sé stanti. La famiglia Rizzuto è stata parte della potente famiglia Cotroni di Montreal, fino a che il conflitto interno scoppiato relativamente le sorti della gestione delle attività comportò l’uscita dei Rizzuto come nuovi capi della metropoli.
Uno dei storici capi è Nick Rizzuto nome che per anni è stato alla ribalta delle cronache canadesi e non solo, sempre intorno alla “famiglia” Rizzuto è nata una sorta di faida per il controllo del territorio.
Moreno Gallo, risulta dalle cronache, era stato condannato all’ergastolo per l’uccisione di uno spacciatore di droga nel 1975, che aveva presentato come legittima difesa ma che secondo la procura era in realtà un regolamento di conti per il controllo dei traffici illegali a Montreal, non solo, nel 1983 ottenne la condizionale, che fu revocata nel 2007, perchè trovato che mentre distribuiva contanti in alcuni locali gestiti dai Rizzuto.
In carcere si scopre però che Gallo non era un cittadino canadese, così applicando le norme del Paese viene richiesto l’allontanamento dunque l’espulsione e, la polizia di frontiera canadese dichiarerà che Gallo “era colpevole di numerosi reati e delitti, fra i quali un omicidio premeditato, e aveva un legame attivo con le organizzazioni criminali”. Un cittadino scomodo Gallo tanto è che qualche mese fa la stampa locale lanciava una srota di allarme, Gallo voleva tornare in Canada con presunti problemi di salute e voleva occuparsi dello storico panificio della famiglia a Montreal.