Il dottor Gratteri intervistato da Il Fatto Quotidiano, ha spietato il motivo. Nell’ndrangheta, più che in qualsiasi altra organizzazione criminale attiva nel Paese, la religione è importante tanto è che i boss ed i presunti uomini di spicco sono molto fedeli e devoti. Infatti ha sottolineato Gratteri «Non trovo covo dove manchi un’immagine della Madonna o di San Michele Arcangelo».
Papa Bergoglio sarebbe un Papa scomodo? Secondo Gratteri «Questo Papa è sulla strada giusta», h, «rema contro il lusso. E punta a fare pulizia totale».
Il problema però è che la mafia potrebbe non gradire, infatti per Gratteri «Quella finanziaria è preoccupata da questi comportamenti», «chi finora s’è nutrito del potere e della ricchezza che derivano direttamente dalla Chiesa, è nervoso, agitato. Bergoglio sta smontando centri di potere economico in Vaticano».
Secondo Gratteri i boss potrebbero non gradire gli interventi del Papa, ed infatti sottolinea «Non so se la criminalità organizzata sia nella condizione di fare qualcosa, ma di certo ci sta riflettendo. Può essere pericoloso».
Ma Gratteri nell’intervista sottolinea anche che «i padrini con la coppola non esistono più», «Sono morti oppure sono in carcere». «Il mafioso che investe, che ricicla denaro, che dunque ha il potere vero», «è proprio quello che per anni si è nutrito delle connivenze con la Chiesa. Sono questi i soggetti che si stanno innervosendo».
Non solo, Gratteri nell’intervista a Il Fatto ha sottolineato come «Il vescovo di Reggio Calabria», «anche dopo la condanna in Cassazione di un capobastone, ha detto che non poteva schierarsi perché magari si trattava di un errore giudiziario’> mentre«Il vescovo di Locri ha sì scomunicato i mafiosi, ma solo dopo che avevano danneggiato le piantine di frutti di bosco della comunità ecclesiastica di Platì».
Secondo quanto riferito da Gratteri poi ci sarebbero «ipreti che di continuo vanno a casa dei boss a bere il caffè, regalando loro forza e legittimazione popolare». «Qualcuno perché deve redimere tutte le anime senza discriminare, ma così è troppo facile: continui a delinquere e il prete ti dà pure una mano». Non solo «l’88% dei mafiosi si dichiara religioso»: «Prima di ammazzare, un ‘ndranghetista prega. Si rivolge alla Madonna per avere protezione. Pensa di essere nel giusto»
L”intervista su Il Fatto è una bella ed interessante riflessione.