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Il Patto di Stabilità è complice di Cleopatra – denuncia dei sindaci di Palmas Arborea, Riola Sardo, Santa Giusta

Cleopatra, canali di bonifica, foto dal web“L’alluvione che ha colpito la Sardegna nei giorni scorsi ha riportato alla luce in maniera drammatica l’assurdità dei vincoli del Patto di Stabilità, che colpiscono in particolar modo i piccoli comuni. Infatti, questi vincoli sono in vigore dal 1 gennaio 2013 anche per i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.
Fin dal primo momento abbiamo ritenuto un’assurdità che ad un comune in piena regola con i propri bilanci venisse impedito “a prescindere” di spendere i propri soldi; pur avendo i comuni già impegnato delle somme per l’esecuzione di lavori pubblici, questo Patto di Stabilità ha impedito e impedisce di liquidare le imprese esecutrici se non con mesi e mesi di ritardo.

Si evidenzia proprio in questi giorni che una parte considerevole degli ambiti di spesa che la legge ci preclude sono a tutti gli effetti degli investimenti sulla prevenzione e la sicurezza dei cittadini e del nostro territorio.

Infatti, dal momento che ci viene impedito di spendere i soldi che abbiamo in cassa per gli interventi sulle strade rurali, sulla risagomatura delle cunette e sulla riattivazione dei corsi d’acqua, purtroppo dobbiamo assistere impotenti a conseguenze drammatiche come quelle che abbiamo vissuto in questa occasione.
Stesso discorso vale per altri soldi che sarebbe necessario spendere per elominare dei veri e propri pericoli nelle strutture pubbliche: scuole con infiltrazioni di acqua piovana, spogliatoi e recinzione di campi sportivi danneggiati, assenza di adeguata segnaletica stradale.


Parlando di quest’ultima, ci preme sottolineare che l’assenza di segnali di stop, di passaggi pedonali, di segnaletica verticale, e la presenza invece di semafori non funzionanti rappresentano in tutti i momenti un grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubbliche.

I nostri comuni tornano a denunciare con estrema preoccupazione l’urgenza di eliminare questi vincoli assurdi che portano soltanto danni e accentuano le vulnerabilità. Questa protesta è rivolta da parte di noi sindaci non soltanto alle massime istituzioni dello Stato ma anche alle associazioni che rappresentano i comuni ai vari livelli; secondo il nostro parere, queste associazioni non hanno fatto abbastanza o non hanno fatto niente per risolvere questo gigantesco ostacolo ad una buona amministrazione per i cittadini.

Quello che puntualmente succede è che le richieste e le denunce di noi piccoli amministratori vengono ignorate ma poi a disgrazie avvenute è proprio a noi che immancabilmente si chiede il conto”.


Stefania Piras – sindaco di Palmas Arborea
Ivo Zoncu – sindaco di Riola Sardo
Angelo Pinna – sindaco di Santa Giusta


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