Società

E Mozart finì in una fossa comune. Dibattito su vizi e virtù del copyright.

copyright-390x247 “E Mozart finì in una fossa comune” è l’originale titolo del dibattito organizzato a Roma il prossimo mercoledì 13 novembre alle ore 15 da un gruppo case editrici – Egea, Ediermes, Giuffrè Editore, Guerini e associati, McGraw Hill, Pisa University Press, Urbaniana University Press. L’incontro si terrà alla Biblioteca del Senato in piazza della Minerva, 38 nellaSala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva. L’iniziativa, che mette a confronto i rappresentanti delle più autorevoli istituzioni coinvolte nella riforma del diritto d’autore, nasce in seguito alla pubblicazione del libro che Fabio Macaluso ha dedicato a questo argomento, ricostruendo il percorso sociologico e giuridico del copyright e lanciando delle proposte per il suo ammodernamento alla luce delle sensibili trasformazioni dettate dall’utilizzo delle nuove tecnologie e della rete. Il titolo un po’ provocatorio di questo saggio divulgativo è stato voluto dall’autore e dalle sette case editrici coinvolte nel progetto proprio per attirare l’attenzione del pubblico dei lettori su un tema che riguarda potenzialmente chiunque, chi crea contenuti originali e chi ne usufruisce. Proprio questo sarà il punto di partenza dell’incontro, realizzato con il contributo organizzativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE), alla Biblioteca del Senato, che sarà aperto da Andrea Marcucci, presidente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato della Repubblica. Seguiranno gli interventi diMirka Giacoletto Papas, amministratore delegato della casa editrice Egea e presidente del Gruppo accademico professionale dell’AIE e di Fabio Macaluso. A seguire, la tavola rotonda alla quale parteciperanno Paolo Andreotti, Regional Director EMEA-Microsoft Online, Giorgio Assumma, presidente dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione, Fabrizio Carotti, Direttore Generale FIEG, Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale, Marco Polillo, presidente AIE e Confindustria Cultura Italia e Luca Scordino, Consigliere di gestione della SIAE. Concluderanno i lavori Angelo Cardani, presidente AGCOM, Giovanni Pitruzzella presidente AGCM e Giovanni Legnini, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio per l’attuazione del programma e l’editoria. Conduce e modera Massimo Razzi, direttore di Kataweb.

Per partecipare è necessario accreditarsi indicando nome, cognome, testata, n. della tessera di iscrizione all’OdG o del documento di identità, luogo e data di nascita. L’accredito può essere fatto inviando un’e-mail entro lunedì 11 novembre a paola.scioli@unibocconi.it.


Per informazioni: Paola Claudia Scioli, Ufficio stampa Egea S.p.A. tel. 335 5725029 paola.scioli@unibocconi.it

Scheda del libro

E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright, di Fabio Macaluso (Egea 2013)

Che cosa c’entra Kant con Woody Allen, Amartya Sen con Topolino? E perché un genio come Mozart finì sepolto in una fossa comune del cimitero di Vienna? Il filo che lega questi personaggi – e congiunge le risposte a queste domande – si chiama copyright. E’ un tema che tocca da sempre questioni universali come lo sviluppo delle attività creative, la libertà di espressione, il diritto alla fruizione del sapere e dell’arte. Ma la rapida diffusione dei contenuti d’autore sul web lo rende oggi ancora più delicato e controverso. Questo saggio tratta, quindi, dell’inquadramento e dell’evoluzione del copyright nell’era di internet, parlandone in modo nuovo e senza posizioni pregiudiziali a sostegno di schieramenti ideologici o corporativi. Partendo da un’attenta analisi giuridica ed economica, il diritto d’autore è setacciato nelle sue diverse manifestazioni per estrarne virtù, vizi, vantaggi e rischi. Viene messo faccia a faccia con la sua principale nemica, la pirateria. E, infine, viene proposta una rifondazione in linea con le esigenze della società della comunicazione e dei diversi interessi che vi confluiscono, ma tenendo sempre al centro l’autore, vero fulcro dell’avanzamento del pensiero umano. E Mozart finì in una fossa comune è un libro, dal taglio divulgativo, chiaro e accattivante, utile non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i quotidiani consumatori e produttori di contenuti creativi, culturali o tecnici, dentro e fuori la rete. Il titolo è ripreso da un passaggio del libro e si riferisce allo stato degli autori prima dell’introduzione del copyright: essi erano interamente dipendenti dal volere dei loro <<datori di lavoro>>, venendo emarginati se non si allineavano alla linea politica e religiosa che veniva loro imposta.


Fabio Macaluso è avvocato esperto di diritto d’autore e comunicazioni.  E’ stato manager delle maggiori aziende di telecomunicazioni in Italia. Svolge attività dilecturing in materia di proprietà intellettuale presso alcune università italiane. E’ membro dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione.


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