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Oristano e Provincia: flusso turistico. Crollo italiani. Bene stranieri

Oristano e Provincia: flusso turistico. Crollo italiani. Bene stranieri Sono diversi gli aspetti interessanti emersi nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nei locali dell’assessorato provinciale alla Promozione del Territorio, per la presentazione alla stampa dei dati sul flusso turistico in provincia di Oristano nei primi dieci mesi del 2013.

La forte crisi economica che investe l’Italia e l’Europa non faceva prevedere niente di positivo per questa “stagione che si preannunciava funesta – ha così commentato l’assessore provinciale al Turismo, Gianfranco Attene in apertura di conferenza – anche perchè non potevamo dimenticare i pesanti risultati negativi del 2012. Al contrario, per fortuna, la realtà è stata diversa e si è registrata un’importante ripresa positiva. Segnali incoraggianti – ha proseguito l’assessore Attene – che riteniamo dipendano anche dalle importanti sinergie d’azione avviate tra la Provincia, con le attività portate avanti dal servizio Turismo, e gli operatori del settore”.
Questi i dati generali: nella territorio provinciale sono stati registrati arrivi per 123.075 turisti (+11,56%) e presenze per 397.693 (+5,82%) rispetto ai primi nove mesi del 2012.
Tra i turisti stranieri si conferma di gran lunga al primo posto la Germania, che pure è in calo del 6,19%, davanti alla Francia, in crescita del 20,07%, e ai Paesi Bassi, che lo scorso anno erano al secondo posto ma ora scivolano al terzo a seguito di un calo del 23,50%.
Se una tendenza si può individuare, in questa stagione turistica che volge ormai al termine, è sicuramente l’aumento della clientela proveniente dall’est europeo. La Russia, che l’anno scorso era al 14° posto tra le presenze, sale all’8° con un incremento del 160,15%, la Polonia cresce del 50,78% e la Repubblica Ceca del 44,66%; la Lituania passa da sole 58 presenze nel 2012 a 787 nell’anno in corso.
Dati di cui tener conto per le future strategie di mercato e proprio in questo senso diventerà elemento determinante l’utilizzo della piattaforma di acquisizione dei dati turistici SIRED, adottata dalla Regione Sardegna in collaborazione con le otto Province sarde.
Da quest’anno i dai sul movimento turistico in provincia di Oristano sono disponibili praticamente in tempo reale – ha spiegato il responsabile del servizio turismo della Provincia di Oristano, Pier Marcello Torchia – la rilevazione copre ormai oltre l’80% degli alberghi e campeggi, mentre è necessario fare opera di convincimento presso le strutture minori (in particolare i B&B) e le aziende agrituristiche che da quest’anno hanno iniziato a conferire i dati. La tempestività della conoscenza dei dati diventerà un arma vincente – sottolinea ancora Torchia – perchè consentirà di modificare, adattare e ottimizzare le strategie di promozione turistica anche da parte dei singoli operatori, che potranno orientare i propri servizi sulla base della reale presenza turistica.
I nuovi strumenti di promozione turistica che la Provincia ha avviato nel corso dell’anno, come l’utilizzo dei social network o dei siti tematici, sono stati ricordati dall’assessore Attene, che ritiene fondamentale l’adozione di una legge che disciplini il turismo in Sardegna, di cui è all’esame un disegno di legge attualmente al vaglio delle Commissioni e nel quale sono previste importanti agevolazioni, anche fiscali, per le strutture ricettive.
In merito al flusso turistico in provincia, sono certamente interessanti le analisi dei dati elaborate dai funzionari del servizio turismo della Provincia e presentate da Giuseppe Cocco, con valutazioni e considerazioni dalla quali partire per orientare le future strategie di promozione.
Settore alberghiero
Il settore alberghiero presenta un aumento sia per quanto riguarda gli arrivi (sono stati in tutto, ovvero 7.487 in più, con un incremento del 10,37% rispetto allo stesso periodo del 2012) che le presenze (220.359, pari al +4,51%).
Andamenti fortemente positivi si sono registrati a marzo (ha influito la Pasqua anticipata) e maggio, mentre a febbraio un carnevale troppo basso ha penalizzato il consueto apporto di presenze dato dalle tradizionali manifestazioni dell’Oristanese. Nei mesi estivi la tendenza positiva è stata confermata e anche a luglio, agosto e settembre ci sono stati aumenti significativi. Occorre però puntualizzare che questa crescita generale del settore alberghiero è stata determinata dai clienti stranieri (+33,27% gli arrivi e +35,94% le presenze) mentre purtroppo continua e sembra non avere fine il calo degli arrivi e presenze degli ospiti italiani (rispettivamente -0,60% e -10,76%).
Già l’anno scorso era stata evidenziata questa tendenza e ne era stata individuata la causa principale nel caro-traghetti. Quest’anno le cose non sono cambiate.
Un dato molto significativo: nel 2007, primo anno di rilevazione che ha incluso i nuovi territori della Planargia e del Sarcidano, negli alberghi le presenze italiane rappresentavano circa il 70% del totale contro il 30% di quelle straniere; in questi primi nove mesi del 2013 gli italiani sono scesi al 58% circa e gli stranieri ormai superano il 42%.
Settore extralberghiero
Passando al settore extralberghiero, i primi nove mesi dell’anno confermano i segnali positivi che abbiamo appena rilevato per gli hotel, con incrementi tutto sommato diffusi lungo tutto il periodo e con le sole eccezioni dei mesi di aprile e giugno. Da gennaio a settembre 2013 si sono registrati 43.363 arrivi, con un aumento del 13,84% rispetto al 2012, e 177.334 presenze, pari al +7,50%.
Analizzando il risultato sulla base della provenienza geografica il discorso fatto per gli alberghi cambia radicalmente, perché in questo caso gli italiani sono aumentati in maniera considerevole, sia negli arrivi, del +16,40%, che nelle presenze, del 29,31%.
Per gli stranieri, invece, ad un aumento degli arrivi (+10,69%) ha corrisposto un forte calo delle presenze (-18,59%). Questo significa che i soggiorni sono stati più brevi: per la precisione, ciascun ospite proveniente dall’estero si è trattenuto mediamente un giorno in meno. Si è accennato, in premessa, al fatto che anche le aziende agrituristiche hanno cominciato a conferire i dati e si è constatato che in questa tipologia di strutture la presenza degli italiani raggiunge il 70% del totale. Questa è pertanto una delle concause dell’aumento di presenze italiane nel settore extralberghiero.
In definitiva, un risultato sostanzialmente positivo, certamente non così scontato, considerato un inizio d’anno non esaltante, come ricordato da Gianfranco Attene.

Nella sezione turismo del sito istituzionale della Provincia, il dettaglio dei movimenti turistici
http://www.provincia.or.it/CanaliTematici/TurismoEventi/Movimenti_Turistici/index.html

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