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Risposta sindaco di Santa Giusta a interrogazione TARES

Pubblichiamo, a gentile richiesta, la risposta del sindaco Angelo Pinna all’interrogazione sulla TARES che uno dei gruppi di minoranza di Santa Giusta aveva presentato alcune settimane fa. La lettura di questa risposta avverrà  in occasione della riunione del consiglio comunale che si terrà oggi a Santa Giusta a partire dalle 17:00.

Nella stessa riunione è prevista l’approvazione della delibera sulla zona franca al consumo per Santa Giusta.

“Il Sindaco Angelo Pinna, in risposta ai quattro quesiti dell’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Continuità per Santa Giusta” in data 18 ottobre 2013 sull’adozione dei criteri, delle agevolazioni, delle rate e su un eventuale ricalcolo nell’applicazione della tassa sui rifiuti e sui servizi TARES;

In considerazione del decreto legislativo n. 102 del 31 agosto 2013, della risoluzione n. 9 D/F del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 settembre 2013, nonché delle numerose modifiche che si sono susseguite nelle disposizioni governative e che hanno obbligato gli uffici comunali ad un grande lavoro di continui aggiornamenti e chiarimenti;

Acquisito il parere del Responsabile del Servizio Finanziario;

Con l’obiettivo di utilizzare, nell’applicazione delle tasse imposte dal Governo, la massima responsabilità e la massima sensibilità rispetto alle gravissime condizioni
economiche che affliggono il territorio;

RISPONDE

1. L’Unione dei Comuni è un ente in cui le deliberazioni hanno carattere collegiale in cui occorre tenere conto di fattori relativi a tutti i comuni rappresentati, così che le decisioni sono spesso raggiunte tramite delle mediazioni. Il dato del 2009 è d’altronde il più recente tra quelli che si possono utilizzare, non essendo ancora disponibili i dati disaggregati relativi al 2010, al 2011 e al 2012.
Il Sindaco di Santa Giusta ha ottenuto che si effettuasse un vero e proprio conguaglio, com’è scritto nella delibera n. 20 del 12/6/2013 “integrazione delibera CdA n. 16 del 17/5/2013”: “[si] delibera di aggiornare i dati relativi al 2009 attraverso una serie di pesate a campione da effettuarsi nel secondo semestre del 2013 per poter procedere alla quantificazione reale del conferito”. In questo modo gli interessi del Comune di Santa Giusta restano salvaguardati dato che ad ogni Comune verrà riconosciuto il proprio importo
oggettivo.
2. Le eventuali esenzioni dalla TARES che fossero state previste sarebbero dovute essere compensate da fondi comunali: tali fondi non sarebbero mai stati sufficienti a coprire le quote di più di 200 famiglie che sarebbero rientrate nell’esenzione. E’ peraltro da considerare che gran parte di queste famiglie risultano già incluse nei programmi di assistenza e sostegno per nuclei privi di reddito, programmi che il Comune è riuscito finora a mantenere in piedi nonostante i pesantissimi vincoli imposti dallo Stato. Per quanto concerne le
riduzioni, invece, queste sono state previste: del 30% alle persone che vivono da sole e per le case non abitate ma con le utenze attive. Resta tuttavia da tenere in considerazione che gli importi “risparmiati” ai cittadini beneficiati da tali riduzioni sono stati comunque spalmati sul totale dei cittadini, per cui le riduzioni che la legge permette di applicare vengono compensate dal resto dei contribuenti.
3. Come riportato nell’interrogazione, la Risoluzione n. 9 D/F del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata pubblicata il 9 settembre 2013, quasi tre mesi dopo l’approvazione del piano economico e finanziario della TARES da parte del Comune di Santa Giusta. Nonostante la confusione che queste continue modifiche provocavano soprattutto agli uffici competenti, l’amministrazione si è in ogni caso interrogata sulla praticabilità e sull’opportunità di modificare nuovamente un piano già disposto da tempo.
Ebbene, la risposta scritta pervenuta dal Responsabile di Servizio è stata negativa: in seguito ad approfondita valutazione tecnica, ha dichiarato che si sarebbe presentato il rischio di impugnazione da parte del ministero del regolamento comunale, e di una conseguente azione risarcitoria sugli interessi; il Revisore dei Conti, consultato dal Responsabile di Servizio, si è espresso negli stessi termini ritenendo non opportuna una riformulazione dei criteri adottati ormai da diversi mesi. Differire il pagamento di alcune rate della TARES al 2014 non avrebbe peraltro alleggerito la situazione finanziaria delle famiglie: l’anno prossimo verrà introdotto la nuova tassa sui rifiuti – con il suo bel carico di confusione normativa che si staglia già all’orizzonte – per cui i cittadini avrebbero comunque dovuto gestire una sovrapposizione di tasse nel corso del 2014.
4. Dopo che gli uffici comunali hanno dovuto affrontare una serie di travagli per stare al passo delle continue modifiche su ogni aspetto della TARES e per aggiornare doverosamente e correttamente i cittadini che chiedevano chiarimenti, solo di recente, e cioè molto tardi, la legge ha dato la facoltà di tornare ai criteri della TARSU. Considerato che il Comune di Santa Giusta si è adoperato celermente per approvare regolamenti, tariffe, bollettazione e tutti gli strumenti necessari, si ritiene non opportuno procedere a lunghe rielaborazioni per tornare ai criteri della TARSU nonché riaffrontare la logistica e i costi di una nuova spedizione a domicilio di tutte le cartelle. A proposito di quest’ultimo aspetto, si cita testualmente un passaggio del parere del Responsabile del Servizio Finanziario: si parla di un “maggior esborso per l’ente di somme dovute per l’eventuale nuova postalizzazione degli avvisi di pagamento da inoltrare ai contribuenti. Tale spesa graverebbe comunque sul bilancio dell’ente con il rischio che lo stesso possa configurarsi come danno erariale, in considerazione del fatto che tale possibilità offerta dal Ministero con la risoluzione 9/D.F. è palesemente indirizzata agli enti che non hanno ancora provveduto all’approvazione del bilancio e quindi ai conseguenti adempimenti connessi alla TARES, ivi compreso gli avvisi di pagamento”. E’ da considerare che, nel caso di un ritorno ai criteri e ai meccanismi della TARSU, si opererebbe una marcia indietro rispetto a quanto riconosciuto in termini di equità ad alcune categorie di cittadini, come le persone che abitano da sole e le attività in cui si producono rifiuti speciali.
Si osserva altresì che in occasione della delibera del Consiglio Comunale per il regolamento della TARES, il 27 maggio 2013, il gruppo di minoranza firmatario dell’attuale interrogazione non contribuì alla discussione con alcun intervento né per proporre modifiche né per contestare contenuti. Addirittura, in data 19 giugno 2013, ben 3 consiglieri del gruppo su 4 non parteciparono alla riunione del Consiglio Comunale, e il solo consigliere presente, Pinna Gianluca, si astenne senza contribuire con alcun intervento su nessuna delle tre delibere: discussione del piano economico e finanziario della TARES, determinazione delle tariffe, determinazione delle rate. Il gruppo non si impegnò ad una partecipazione sostanziale alle delibere del Consiglio Comunale, non mosse contestazioni, né offrì proposte migliorative. Eppure quale luogo sarebbe stato più indicato del Consiglio Comunale appositamente convocato?
Per quanto riguarda quello che è avvenuto nel casRisposta sindaco di Santa Giusta a interrogazione TARES.o della TARES, si denuncia la scelleratezza del modo in cui vengono approvate leggi che poi vengono demolite con successivi decreti, causando lo spreco di risorse in termini di tempo e impegno, per gli uffici comunali preposti al grande lavoro di applicazione. Il Governo premia così quei Comuni che ancora alla fine di ottobre non hanno approvato il bilancio e le relative delibere, penalizza invece gli enti locali come il Comune di Santa Giusta che sono stati efficienti e solerti nell’approvare tutti gli strumenti necessari. Il solito danneggiato è, in ultima analisi, il cittadino, che oltre al danno di un’ennesima tassa, subisce anche la beffa di una surreale confusione normativa.”

Il Sindaco
Angelo Pinna


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