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Sclerosi Multipla: il trattamento della CCSVI migliora la qualità di vita dei malati

34E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica International Angiology il riassunto (Abstract) di un interessante studio intitolato “Miglioramento della qualità di vita dopo trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla“, presentato durante il 17° Congresso Mondiale dell’Unione Internazionale di Flebologia (UIP), che si è tenuto a Boston (USA) nel settembre scorso.

Secondo alcuni ricercatori polacchi, coordinati dal Dr. Marian Simka di Katowice, lo scopo dello studio era di valutare l’impatto del trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) sulla qualità di vita, la stanchezza cronica e l’intolleranza al caldo nei pazienti con sclerosi multipla.

In questo studio in aperto è stata valutata l’efficacia clinica del trattamento endovascolare per la CCSVI in un gruppo di 340 pazienti con sclerosi multipla. Questi trattamenti sono stati eseguiti negli anni 2009-2011. La qualità di vita è stata misurata con il questionario della scala di impatto della sclerosi multipla (MSIS-29), e la gravità della stanchezza con la scala di gravità della stanchezza (FSS). Questa valutazione è stata fatta prima della procedura endovascolare e dopo 6 e 12 mesi di follow-up. E’ stato anche misurato l’impatto del trattamento per la CCSVI sull’intolleranza al caldo. I trattamenti per la CCSVI in questi pazienti sono stati approvati dal Comitato di Bioetica del Consiglio Regionale dei Medici della Slesia di Katowice, Polonia (approvazione: 7/2010). Lo studio è stato registrato su ClinicalTrials.gov, identificativo: NCT01264848.

E’ stato riscontrato un miglioramento statisticamente significativo di alcuni sintomi della sclerosi multipla. Dopo il trattamento punteggio medio della FSS è sceso da 4,7 a 3,8 dopo 6 mesi di follow-up, e a 3,7 dopo 12 mesi di follow-up. Il punteggio totale della MSIS-29 è sceso dal punteggio medio iniziale di 86 punti, di 8 punti dopo 6 mesi, e di 6 punti dopo 12 mesi. L’intolleranza al caldo non è cambiata dopo il trattamento. È interessante notare che non è stata osservata una “curva di apprendimento”, cioè i risultati clinici erano gli stessi nel corso dello studio.

Al termine dello studio, secondo gli autori, i risultati confermano le scoperte di studi precedenti che hanno trovato effetti positivi del trattamento endovascolare sulla qualità di vita qualità nei pazienti con sclerosi multipla. Contrariamente agli altri, è stato scoperto che questi benefici clinici non erano transitori, ma erano ancora presenti un anno dopo l’intervento endovascolare. Tuttavia, anche se questi risultati sono incoraggianti, non può essere escluso che l’effetto placebo abbia un ruolo. Così, sono necessari studi progettati meglio per convalidare tali trattamenti nei pazienti con sclerosi multipla.

Fonte: http://www.minervamedica.it/it/riviste/international-angiology/fascicolo.php?cod=R34Y2013S01

COMMENTO:

Questi nuovi dati sui trattamenti di angioplastica (PTA) per la CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla sono molto interessanti. Sono però necessari ulteriori studi come ad esempio Brave Dreams, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e partito l’anno scorso.

Nel frattempo sarebbe opportuno attendere i risultati di questo studio prima di sottoporsi all’intervento di PTA o quantomeno rivolgersi a strutture sanitarie pubbliche per evitare di pagare per un intervento ancora sperimentale.

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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