
Nell’ipermercato tarantino della droga sembra avessero ruolo di primo piano ben 4 donne, una organizzazione “perfetta” dove ogni componente aveva un compito specifico, dal lavoro di indagine infatti sarebbe emerso che ogni membro aveva un ruolo determinato: il collettore di denaro, lo spacciatore, “il palo” o colui che trasportava la sostanza stupefacente.
Secondo le indagini il gruppo criminale lavorava all’interno della Città Vecchia. . Delle 13 persone a cui è stato notificato il provvedimento cautelare, 12 sono in carcere (9 uomini e tre donne), mentre una donna è stata posta ai domiciliari. Gli indagati rispondono di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.