
I fatti risalgono al 17 ottobre scorso quando la giovane era deceduta dopo avere assunto sostanze stupefacenti durante una rave party non autorizzato svoltosi quattro giorni prima. Con lui Dalila era arrivata la sera del 13 ottobre in auto al rave party in una masseria abbandonata alla periferia di Lecce, dove poi fu ritrovata esanime. Ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, mori quattro giorni dopo.
Durante l’interrogatorio, disposto dal sostituto procuratore Francesca Miglietta, il giovane, difeso dall’avvocato Andrea de Luca, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere.