
A denunciarlo lo stesso Andrea Natale, direttore della riserva regionale della Lecceta di Torino di Sangro e responsabile locale Oasi Wwf del Lago di Serranella.
“Si tratta di un atto criminale e mafioso che si commenta da solo, se qualcuno pensava di intimidirmi sappia che ha ottenuto l’effetto contrario: questi gesti vanno condannati e isolati. Spero che ci sia presto anche una presa di distanza da chi in questi anni mi ha contrastato pubblicamente per evitare che gli autori si sentano legittimati a ripetere gesti simili”, spiega l’assessore eletto nelle liste di Rifondazione Comunista, escludendo problemi di vicinato o dissapori personali.
Natale non esclude che l’atto intimidatorio sia scaturito da alcune sue posizioni palesemente favorevoli all’istituzione del Parco, il cui perimetro comprenderebbe anche il paese di Fossacesia.